Cronaca

Ats Valpadana: 280mila pazienti cronici, il 24% soffre d'ipertensione

Su una popolazione cremonese di 361.027 residenti, gli over 65 sono 84.006, assistiti da 207 Medici di famiglia, con a disposizione 970 posti letto per acuti e 116 posti letto per riabilitazione nelle strutture pubbliche a fronte di 159 posti letto per acuti e 142 posti letto per riabilitazione nelle strutture private.  I pazienti cronici dell’ATS della Val Padana, che comprende le province di Cremona e Mantova, sono 283.176 e le prime due patologie di cui soffrono sono l’ipertensione arteriosa (24.1%) e il diabete mellito di tipo 2 (7,7%). Sono questi alcuni dati illustrati questa mattina dal direttore ATS della Val Padana Salvatore Mannino nell’incontro organizzato presso l’Ordine dei Medici con l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e gli operatori sanitari.

“La presa in carico: nuova sfida della legge 23/2015”, questo il titolo dell’incontro promosso dal consigliere regionale Carlo Malvezzi presso l’Associazione Professionisti Cremonesi, con la collaborazione dell’Ordine dei Medici e dell’ATS della Val Padana.
“I dati presentati oggi – ha dichiarato Salvatore Mannino Direttore Generale dell’ATS della Val Padana – rielaborati anche attraverso delle mappe che georeferenziano la popolazione cremonese e le patologie croniche di cui è affetta, devono servire non solo per la lettura dei bisogni di cura ma anche e soprattutto per meglio agire nel solco delle novità introdotte dalla riforma sanitaria, aiutarci nelle scelte programmatorie e negli investimenti sanitari da mettere in campo e rispondere ai bisogni emergenti. Solo attraverso l’alleanza territoriale, l’alleanza dei soggetti pubblici e privati dei medici di famiglia sarà possibile interpretare il cambio culturale che la sanità oggi chiede: per affrontare la sfida dei nuovi bisogni di salute è necessaria una rete territoriale solida e pronta.”
Gallera ha spiegato che “siamo in una fase di work in progress anche per la delibera dell’offerta: abbiamo avviato il ciclo di incontri con gli stakeholders per recepire eventuali indicazioni e contiamo di approvarla entro la fine del mese di aprile. Sono molto lieto – ha concluso Gallera – di apprendere che il territorio dell’ATS della Val Padana sia già strutturato in un sistema a rete che coinvolge tutti i protagonisti dell’offerta sanitaria territoriale, in grado, quindi, di poter gestire la ‘presa in carico’ complessiva del paziente, obiettivo della riforma, che ci consentirà di vincere tutti insieme la grande sfida che abbiamo intrapreso”.

“La tradizionale propensione alla cura e all’accoglienza che caratterizza da sempre il nostro territorio – ha detto in apertura il consigliere regionale Carlo Malvezzi – lo iscrive di diritto tra i territorio più attrezzati e fertili per dare attuazione ai contenuti della riforma del sistema sanitario. La necessità del sistema sanitario di riorganizzarsi per rendere effettiva ed efficace la ‘presa in carico’ dei pazienti cronici, sta generando grande interesse tra gli operatori. La riforma riassegna un nuovo protagonismo ai medici di medicina generale che potranno stringere collaborazioni e alleanze con le strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, oltre alle realtà del sistema socio-sanitario e delle farmacie. Ci attendo ancora mesi importanti di lavoro: entro settembre i cittadini affetti da patologie croniche potranno scegliere il gestore che li accompagnerà nel loro percorso di cura. Il successo della riforma che ci accingiamo ad attuare è strettamente connessa alla volontà degli operatori di accettare questa nuova sfida”.

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