L'andamento dei reati: a Cremona cresce il revenge porn. Impennata dei furti in casa
"Come dati", ha sottolineato il procuratore Bonfigli, "quelli di Cremona sono i migliori del distretto. Il nostro sistema è virtuoso"
Nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Brescia, il procuratore generale Guido Rispoli ha illustrato l’andamento della criminalità nel distretto di Corte d’appello.
A Cremona c’è sempre grande attenzione ai delitti riguardanti il cosiddetto “Codice rosso”, che sono la gran parte, ma in particolare si evidenzia un forte aumento, soprattutto tra i più giovani, dei casi di revenge porn e di quelli riguardanti lesioni personali dolose aggravate dalla relazione affettiva o di convivenza, soprattutto nei rapporti genitore-figlio.
“A Cremona i reati di Codice rosso e fasce deboli sono un grosso problema“, ha commentato il procuratore Silvio Bonfigli. “L’aumento l’abbiamo riscontrato, ma devo dire con altrettanta chiarezza che siamo riusciti a lavorare bene, e questo grazie ai quattro sostituti procuratori che fanno parte del gruppo di lavoro che si occupa di questi reati e anche grazie ai magistrati del tribunale che sono il nostro punto di riferimento”.
“Come dati, ad esempio come smaltimento dell’arretrato”, ha sottolineato Bonfigli, “quelli di Cremona sono i migliori del distretto. Il nostro sistema è virtuoso”. Per questo il procuratore ha voluto ringraziare l’ufficio della procura, ma anche i magistrati e il personale amministrativo, “viste le notorie ristrettezze di organico che abbiamo, che con pensionamenti e decessi sono addirittura peggiorate“.
I reati che invece hanno presentato maggiori difficoltà nella fase investigativa sono state le truffe ai danni dello Stato, in particolare quelle concernenti il “Super bonus”. In controtendenza rispetto agli altri circondari, risultano procedimenti iscritti per i reati di frodi comunitarie e di indebita percezione di utilità da parte dello Stato, che passano da 19 a 25.
Tra i reati che preoccupano, ci sono i furti e le rapine: Per i furti a carico di ignoti, Cremona è l’unica città del distretto che registra un sensibile incremento: da 2101 a 2744, mentre c’è un leggero calo per quelli a carico di noti: da 415 a 372.
Impennata, invece, per i furti in abitazione a carico di ignoti: da 91 a 1213. Stabile ovunque il dato relativo ai furti in abitazione a carico di noti, ad eccezione di Cremona, dove si passa da 1 a 43 casi.
Per quanto riguarda invece le rapine, il dato relativo a quelle a carico di noti è in deciso aumento: da 58 a 87. Sul fronte delle rapine a carico di ignoti, ancora una volta a Cremona si registra un considerevole incremento: da 36 a 54.
Nella sua relazione, il procuratore generale Guido Rispoli ha anche parlato del problema delle morti bianche, e all’inizio del suo intervento ha lanciato l’ennesimo allarme sulle gravissime scoperture del personale amministrativo dei tribunali, compreso quello di Cremona.