Cronaca

Malvezzi: 'Parole di Delrio suonano come una beffa'

“Le rassicurazioni di Delrio hanno il sapore amaro della beffa”. Attacca il consigliere regionale Carlo Malvezzi commentando le dichiarazioni del ministro del governo a proposito degli sviluppi infrastrutturali annunciati ieri per il nostro territorio.

Le note dolenti, precisa Malvezzi, sono tre. “La decisione di non finanziare l’autostrada Tirreno-Brennero – dice l’esponente di Regione Lombardia – rischia di compromettere definitivamente la possibilità di realizzare l’autostrada Cremona-Mantova, che con la Tibre ha un rilevante tratto in comune. Con un colpo solo si affossano due infrastrutture che darebbero ai nostri territori quella spinta allo sviluppo che meritano. È chiaro che stando così le cose andrebbero reperite nuove risorse e rivisto l’intero piano finanziario della Cremona-Mantova, ben sapendo che lo Stato non investirà risorse su queste opere”. 

Anche sulle novità relative alla linea ferroviaria Cremona-Milano via Codogno, per la quale ieri il ministro avrebbe dato rassicurazioni sull’intervento di raddoppio del binario, Malvezzi mette in guardia: “Voglio essere pragmatico: ad oggi l’unica certezza che abbiamo sono i soldi per la realizzazione del progetto, ma mancano quelli per avviare i lavori. Se poi Delrio dice: ‘La realizzazione del raddoppio ferroviario è tra le priorità del governo ma non è l’unica’, fa notare non troppo velatamente che l’elenco è lungo. Vorrei capire se siamo tra i primi o tra gli ultimi”.

Da ultimo, una stoccata alla legge 56/2014 che porta il nome del ministro: “Con la sua legge e con le manovre finanziarie degli ultimi anni, Delrio e compagni hanno affossato le città metropolitane e le amministrazioni provinciali annientandone la capacità di intervento sui servizi al cittadino e ponendole in stato fallimentare – accusa Malvezzi –. Pensiamo alle infrastrutture: se guardiamo al nostro territorio possiamo prendere ad esempio il ponte di San Daniele Po, collegamento tra Lombardia ed Emilia, per il quale le Province di Cremona e Parma non hanno più risorse da investire nella sua manutenzione. L’unica amministrazione pubblica che ancora vi destina soldi è Regione Lombardia. La prospettiva, neanche troppo in là, è la chiusura del ponte stesso. Con questi presupposti credo che le dichiarazioni del ministro debbano essere prese con grande prudenza”.

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