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Riforma del Pra, protestano
anche i lavoratori
dell'Aci di Cremona

Ha interessato anche la sede territoriale di Cremona la manifestazione di protesta contro la riforma varata dal Ministero della PA oggi a Roma. Oggi gli uffici del Pra di via XX settembre sono rimasti chiusi a sostegno della manifestazione avvenuta nella capitale. I lavoratori cremonesi concordano con quanto espresso dai sindacati, a cominciare dalla richiesta “di un confronto con i Ministri Madia e Del Rio per evidenziare le criticità. Il documento unico, così come previsto dallo schema di Decreto adottato dal Governo, non realizza alcun vantaggio per il cittadino: non è previsto nessun risparmio e nessuna semplificazione.
Il decreto determina, invece, il venir meno dei servizi oggi garantiti dall’ACI e un ulteriore complicazione delle procedure con possibili aggravi di costi e perdita di tempo per i cittadini.
Un sistema di gestione che dall’attuale uso della moneta elettronica tornerebbe indietro di anni con il ritorno ai bollettini postali con un sistema anacronistico e non certo in sintonia con la modernizzazione del Paese che questo Governo dice di voler perseguire.
Costi invariati per IPT e bolli, risparmio sulle tariffe non quantificati, minore presenza di uffici pubblici sul territorio, meno servizi diretti all’utenza debole con la necessità di ricorrere all’intermediazione privata con maggiori costi.
Il sistema delineato dalla riforma determinerà una minore affidabilità dei dati contenuti nel Pubblico Registro Automobilistico con minore tutela per la proprietà dell’auto e per la collettività.
L’impianto del decreto – concludono i lavoratori di Cremona – mette seriamente a rischio i posti di lavoro dei lavoratori ACI e dei lavoratori delle società collegate senza prevedere nessuna tutela”.

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