Cronaca
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Continua il botta e risposta tra Malvezzi e il Pd

Continua il botta e risposta sul Patto per la Lombardia, tra il Pd e il consigliere regionale Carlo Malvezzi. E’ proprio quest’ultimo a rilanciare, dopo l’intervento critico del Pd e del suo segretario Matteo Piloni. “Il segretario provinciale del Pd ha iniziato la sua personale campagna elettorale per il consiglio regionale nel peggiore dei modi, inanellando una serie di cantonate tipiche di chi parla senza conoscere” evidenzia Malvezzi.

“Relativamente al Patto della Lombardia il segretario provinciale del Pd non sa che il metodo di ripartizione dei fondi avanzato dal Presidente Maroni è stato oggetto di una specifica richiesta dei Presidenti delle Province lombarde che, fatta eccezione per la provincia di Sondrio, sono tutti riconducibili al suo partito. Evidentemente Piloni ignora anche che la scelta di coinvolgere gli enti locali nell’indicazione delle priorità infrastrutturali dei diversi territori  è stata espressamente voluta dal Presidente Maroni e dall’allora premier Matteo Renzi, prossimo segretario del Pd. Si tratta di una precisa scelta sussidiaria che vuole ridare protagonismo a quelle autonomie locali che il governo del Pd in questi anni ha così pesantemente  minato.

Nei giorni scorsi ho avanzato due proposte sulle priorità infrastrutturaliper la nostra Provincia (completamento dell’adeguamento della Paullese e consolidamento del ponte Verdi di San Daniele Po) con una mia nota indirizzata a tutti i sindaci e al presidente della Provincia e ho richiesto un confronto aperto e trasparente. Il Pd eviti di menare il can per l’aia e dica con chiarezza se condivide la proposta e se è disposto a questo confronto o se, come al solito, assume le scelte nella sede del partito.

Piloni nella sua “arringa” trascura il fatto che l’impegno tecnico ed economico di Regione Lombardia sulla Paullese è oggettivo: dal 2009 ad oggi è stata completamente riqualificata la ex SS 415 nel tratto cremonese da Crema a Spino d’Adda per oltre 100 milioni di investimento, nel 2015 sempre Regione Lombardia  ha stanziato altri 16,50 milioni per la realizzazione del ponte di Spino e, se il territorio cremonese sarà capace di esprimere un’unità di intenti con il territorio lodigiano, sarà possibile ottenere le risorse necessarie a riqualificare anche l’ultimo tratto. Questo tema è  stato discusso anche in occasione della seduta della V commissione del 14 aprile. Peccato che il collega Alloni, rappresentante del Pd, si sia allontanato dall’aula durante l’audizione dei sindaci e che l’unico intervento agli atti sia quello del sottoscritto.

Piloni inoltre ignora anche che negli ultimi 4 anni il materiale rotabile sulla linea Mantova, Cremona, Milano è stato integralmente sostituito e che gli indici di puntualità sono ormai prossimi al 90%. Una maggiore attenzione alla lettura delle delibere regionali gli avrebbe consentito di scoprire che attraverso i due Gal del territorio casalasco e viadanese, i nostri comuni hanno ottenuto finanziamenti  superiori al passato.

Piloni ignora anche che, grazie ad un contributo regionale di 400.000 euro e ad un finanziamento europeo di € 2 milioni, Aipo ha potuto realizzare nel 2016 un progetto per la navigabilità del fiume che sarà presentato in sede europea e che le incertezze sulla realizzazione dell’Autostrada Cremona-Mantova non sono legate ai pareri di singoli assessori regionali, ma al mancato finanziamento statale  di € 800 milioni all’autostrada Tibre, visto che il Ministro Del Rio pare più interessato alle piste ciclabili.

Ad attaccare a testa bassa Regione Lombardia si rischia di rompersela, un rischio che il futuro candidato Piloni non ha valutato adeguatamente. Di certo con questa classe dirigente il PD non può ambire a governare la Lombardia”.

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