Un commento

Dopo anni in giro per il
mondo due giovani baristi
puntano sul centro

Dopo anni passati a lavorare in giro per il mondo due giovani baristi hanno deciso di puntare sul centro di Cremona. Storia di ragazzi che ritornano. Emanuele Capelli e Michele Curtarelli, 29enni, cremonesi, sono tornati pochi mesi fa dopo tre anni e mezzo trascorsi in varie parti del mondo, maturando esperienza dietro al bancone sia in luoghi di lavoro che attraverso corsi rinomati. L’ultimo, poche settimane fa, a Londra. Sabato sera hanno inaugurato il loro locale, Hobos, in piazza della Pace, al numero 21 (negli spazi dell’ex Bar Italiano). Un cocktail bar (con cocktail di propria creazione e, tra le altre cose, birra artigianale) aperto dalle 17 alle 2 tutti i giorni (ma che tra qualche settimana, secondo i piani, aprirà anche al mattino per caffetteria). Il tema del viaggio è molto presente. Da quanto appeso ai muri al nome, Hobos, movimento culturale iniziato a fine Ottocento e basato sull’idea del viaggio e di lavori occasionali, espresso da grandi scrittori come Jack London e Jack Kerouac. E la personalizzazione del locale non è ancora finita. Ulteriori ritocchi in arrivo.

“A ottobre 2013 siamo partiti insieme per l’Australia”, racconta Emanuele. “Dovevamo rimanere un annetto. Alla fine siamo rimasti due anni e mezzo. Inizialmente abbiamo lavorato nelle farm (aziende agricole, ndr) per guadagnare il secondo anno di visto, ottenuto dopo cinque mesi. Poi siamo partiti in un road trip da sud a nord in macchina e ci siamo fermati al nord a lavorare. Eravamo a Port Douglas, ai Tropici, in una località molto turistica, molto conosciuta in Australia. Abbiamo fatto tre stagioni, che in genere vanno da aprile a ottobre, mentre in bassa stagione abbiamo viaggiato in Asia: Nuova Zelanda, Giappone, Indonesia, Thailandia, Cambogia e India, la maggior parte delle volte insieme. A Port Douglas abbiamo lavorato in ristoranti e caffetterie. Una bellissima esperienza”.

“Le prime stagioni – racconta Emanuele – le abbiamo fatte vivendo in un campeggio-ostello con più di trecento ragazzi da ogni parte del mondo che lavoravano per la ristorazione. Ognuno aveva la sua tenda, ben attrezzata, con tanto di letto. L’ultima in casa con una coppia di italiani. Con loro siamo poi partiti per Malaga nell’estate 2016, fino a febbraio 2017. Abbiamo progettato l’apertura di un locale, ma non è andata in porto per problemi strutturali dei locali”. Michele è allora partito per il Costa Rica ed Emanuele per Amsterdam. Anche qui hanno lavorato e ad aprile si sono ritrovati a Cremona. “Alla fine abbiamo pensato di stare un po’ vicino a casa. E ci è capitata questa occasione”.

Sabato l’inaugurazione ha fatto il pienone. “Abbiamo anche lanciato il nostro cocktail Hobos. E’ piaciuto. E’ andata molto bene. Punteremo anche sugli aperitivi e sulla caffetteria”, spiega Emanuele, specializzato proprio nei cocktail, mentre Michele lo è nella caffetteria. “Contentissimi di come è andata – aggiunge Michele -. Non ci aspettavamo così tanto. Da domenica abbiamo iniziato il servizio normale. Siamo fiduciosi per il futuro”.

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Commenti
  • Martello

    Bhe del resto peggio di quelli che c erano prima difficile fare…almeno in simpatia e umiltà.
    Poi questi hanno girato il mondo veramente non come l ambasciatore
    Hahahahha