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Comune di Persico Dosimo
moroso, il sindaco: 'Nuovo
alloggio, tocca a Cremona'

“Quando la famiglia si è trasferita a Cremona, è uscita dal nostro ambito di assistenza. La competenza spetta a Cremona”. A parlare è il sindaco di Persico Dosimo Fabrizio Superti, che chiarisce la sua posizione in merito al fatto che il Comune di Persico Dosimo non avrebbe versato parte del canone pattuito con il locatore di un appartamento al quale aveva chiesto di ospitare una famiglia di immigrati in carico ai servizi sociali. Nell’autunno del 2015 il Comune di Persico Dosimo, che si trovava in emergenza abitativa, aveva contattato il locatore di numerosi appartamenti di proprietà dei figli. Aveva bisogno di un appartamento dove collocare una famiglia di quattro persone. Il locatore aveva accettato e il Comune si era impegnato a pagare i canoni.

Come da accordi, nell’abitazione di via Genala di Cremona, la famiglia di marocchini, costituita da padre, madre e due figli, avrebbe dovuto restarci un anno: dal 20 ottobre del 2015 al 21 ottobre del 2016. Il canone pattuito era di 410 euro mensili. Inizialmente il Comune di Persico Dosimo aveva versato tre mensilità a titolo di cauzione, e successivamente aveva versato regolarmente i canoni sino al giugno del 2016, mentre per il mese di luglio avrebbe versato solo 370 euro, restando moroso di 40 euro. Nessun pagamento, invece, per i mesi di agosto, settembre e ottobre 2016. Alla scadenza del contratto la famiglia non ha lasciato l’immobile, e di conseguenza l’avvocato Alessandra Gambazzi, legale del proprietario dell’abitazione, ha proceduto giudizialmente con lo sfratto e ha chiesto ed ottenuto il decreto ingiuntivo per i canoni non versati per un importo di 4.960 euro.

“Quei 40 euro non versati sono stati un disguido”, ha fatto sapere il sindaco Superti, ma per il resto non tocca a noi, bensì a Cremona”. “Questa famiglia”, ha spiegato Superti, “viveva in una casa Aler del comune di Persico, ma poi è stata sfrattata per morosità. Successivamente si è reso disponibile un nuovo alloggio a Cremona. Per sostenere il canone di locazione fino ad ottobre del 2016 avevamo attivato un fondo con un ente terzo, e i soldi dell’affitto erano girati al proprietario. Poi la famiglia si è trasferita a Cremona ed è uscita dal nostro ambito di assistenza, tanto che la nostra assistente sociale aveva passato la pratica ai colleghi di Cremona”.

Sara Pizzorni

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