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Il caldo mette in ginocchio
la Mn-Cr-Mi, presto incontro
tra pendolari e Trenord

Il caldo mette in ginocchio i pendolari della linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano: continui guasti ai sistemi di raffreddamento, che portano ad avere temperature di oltre 40 gradi nei vagoni, hanno provocato la soppressione di ben quattro corse in due iorni. Una situazione che i pendolari non vogliono più accettare.

A questo proposito interviene Andrea Bertolini, di Utp Lombardia: “Assurdo che i pendolari si ritrovino ogni giorno in difficoltà perché fa caldo: l’estate è appena iniziata e la situazione è già insostenibile”.

E se l’aria condizionata guasta, su treni con finestrini non apribili, è già un problema non da poco, vi sono anche altre problematiche: scarsa pulizia, guasti continui, mezzi vecchi e mal funzionanti. Tanto che lo scorso 23 giugno Utp Lombardia, insieme al comitato InOrario, hanno mandato l’ennesima missiva a Trenord, a cui è seguita, da parte dell’azienda, la convocazione di una riunione per la prossima settimana, a cui prenderanno parte Bertolini e il responsabile di InOrario Matteo Casoni.

“I comitati dei pendolari denunciano un peggioramento molto repentino delle condizioni di viaggio a bordo della direttrice Mantova-Cremona-Milano” avevano scritto nella lettera Utp e InOrario. “Riteniamo grave il problema e chiediamo alle prefetture di aprire un’informativa ed eventualmente avere una riunione per un tavolo tecnico».

Dure anche le critiche a Regione Lombardia che, “chiamata in causa più volte, non si è mai pronunciata e tende a scaricare le problematiche sulla società Trenord che ha fornito solo risposte superficiali e al limite della tolleranza”.

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