Cronaca
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Il servizio di Tutor condominiale approda anche al Cambonino

Case popolari al Cambonino

Il servizio di tutor condominiale approda anche alle case popolari del Cambonino. La decisione, ratificata nei giorni scorsi dal Settore Politiche Sociali, prevede di estendere per l’anno 2017 (con scadenza il 27 dicembre 2017), il contratto di affidamento per la realizzazione del servizio anche per la nuova Area n. 6, il Cambonino, appunto. Esso era già attivo in altre cinque aree: n. 1 Centro Storico, n. 2 Cascinetto – Giuseppina e Bagnara, n. 3 Borgo Loreto – San Bernardo, n. 4 San Felice e Zaist e n. 5 Ghinaglia e Castello.

Una scelta necessaria in un quartiere problematico: quella del Tutor condominiale è la risposta a un problema concreto, rappresentato dal disagio sociale che spesso emerge in zone periferiche ad alta densità di alloggi Erp, come è appunto il Cambonino, da sempre considerato uno dei quartieri più difficili della città.

Ad occuparsi del progetto, l’Associazione Temporanea di Imprese (Iride Soc. Coop. Sociale – oggi Cosper s.c.s. Impresa Sociale – capogruppo, L’Arca Soc. Coop. Sociale, Cooperativa di Bessimo Coop. Soc. a r.l. Onlus, Carità e lavoro Soc. Coop. Soc. Onlus, Coop. Soc. Fuxia, Soc. Coop. Soc. Nazareth Impresa Sociale e Altana Soc. Coop. Soc.). L’estensione di tale servizio avrà un costo per il Comune pari a 17.780 euro.

“Il tutor condominiale, sperimentato dall’Amministrazione già dal 2013 con risultati molto incoraggianti, è un facilitatore e promotore di relazioni: promuove i rapporti di buon vicinato e l’attivazione della comunità residente fungendo da ponte tra il territorio ed i servizi, pubblici e privati, concorrendo pertanto alla diffusione di una rinnovata cultura dell’abitare fondata sulla cooperazione regolata sul mutuo-aiuto e sui comportamenti positivi” evidenzia l’amministrazione nella determina dirigenziale.

“Tenuto conto che nel dibattito contemporaneo sulla coesione sociale nelle politiche abitative e di riqualificazione urbana è ormai acclarato che un elemento chiave è rappresentato dalla partecipazione dei residenti al loro contesto abitativo in quanto determinante per scoraggiare l’acuirsi di quel circolo vizioso fra qualità dell’ambiente fisico e sociale, l’insoddisfazione da parte di residenti per tale contesto e l’abbandono del quartiere stesso, con conseguente concentrazione di fasce di popolazione svantaggiata”.

LaBos

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