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Week end cremonese per i
giovani Unitalsi lombardi:
'Insieme si fanno cose grandi'

Si è tenuta sabato 8 e domenica 9 luglio a Cremona la due giorni Unitalsi Giovani della Lombardia. Un week end ricco di diversi momenti di aggregazione, riflessione, preghiera ma anche divertimento. All’insegna dell’amicizia, del servizio, della serenità e della fede. Come testimonia il racconto dell’iniziativa che si trova sul sito diocesidicremona.it

Il motto del week end è stato: “Tutti insieme possiamo fare grandi cose”. I giovani partecipanti sono tornati a casa, nella consapevolezza che ciascuno ha bisogno dell’altro. Come hanno insegnato i ragazzi disabili, che necessitano di continue attenzioni, e pure i volontari, nella consapevolezza che l’egoismo non genera ricchezza, ma solamente solitudine.

Il ritrovo a Cremona è stato per tutti nella tarda mattinata di sabato 8 luglio, presso il Seminario vescovile di via Milano, luogo ospitante dell’evento. Qualche minuto per conoscersi, per sistemare alcune questioni organizzative e poi si è entrato nel vivo dell’evento.

A dare il benvenuto è stato proprio il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, che ha richiamato l’importanza di una vita dedicata al servizio e di quanto sia bello vivere relazioni con semplicità, relazioni tra volontari e disabili, perché è proprio lì che è nascosta la vera ricchezza.

Dopo il pranzo, preparato dalle volontarie di Cremona e dai cuochi dell’Unitalsi, i ragazzi si sono diretti in salone Mazzolari, dove don Marco d’Agostino ha presentato il libro “Spaccato in due”, scritto con il ragazzo protagonista di questo testo, Gianluca Firetti. Una testimonianza toccante, vissuta attentamente dai presenti, molti di loro a contatto con la sofferenza ogni giorno.

Dopo la testimonianza un modo alternativo per far conoscere ai partecipanti la città di Cremona: una caccia al tesoro per le vie del centro. Come tappe alcune chiese e alcuni luoghi simbolo del capoluogo.

Dopo la cena in Seminario, la serata è proseguita all’oratorio di S. Francesco d’Assisi, nel quartiere Zaist della città, dove i ragazzi dell’oratorio S. Giovanni Bosco di Agnadello hanno messo in scena il musical “Pinocchio”.

La giornata di domenica è iniziata con un momento di preghiera, condotto da don Giovanni Illia, assistente spirituale delle sottosezioni di Como e Sondrio. I ragazzi poi si sono diretti presso cortile Federico II, all’interno del palazzo comunale. Ad accoglierli il sindaco Gianluca Galimberti.

I ragazzi, terminato l’incontro, si sono diretti in Cattedrale per la Messa celebrata da mons. Napolioni insieme all’assistente spirituale di Unitalsi Lombardia, mons. Roberto Busti, oltre che da alcuni altri sacerdoti come don Maurizio Lucini (assistente dell’Unitalsi cremonese), don Flavio Meani (cerimoniere vescovile), don Giovanni Illia. Presente anche il diacono permanente Luigi Lena.

La mattinata si è quindi conclusa in Seminario con il pranzo (cui si è aggiunto anche il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi) e i saluti conclusivi.

 

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