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Anziana ustionata al 'Busi':
per due chiesto il giudizio
I figli della vittima parte civile

Era morta qualche ora dopo essersi ustionata in maniera molto grave i piedi, dopo averli appoggiati su un radiatore, eludendo la protezione delle sbarre del letto. Vittima, Elva Granelli, 84 anni, originaria di Casalbellotto, deceduta  nella notte tra il 23 e il 24 dicembre del 2014 in una stanza della casa di riposo “Conte Carlo Busi” di Casalmaggiore. Di quel decesso, oggi, davanti al giudice per l’udienza preliminare Letizia Platè, sono accusati Ilaria Soldi, classe ’75, infermiera, e Maria Musumeci, nata nel ’61, ausiliaria della struttura sanitaria casalese. Entrambe devono rispondere di omicidio colposo per “non aver messo in essere tutte le cautele necessarie affinché la persona, incapace di comprendere le reali situazioni di pericolo, potesse usare il campanello e di non aver messo a debita distanza il letto dal termoconvettore della stanza”. Per le due dipendenti la procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Oggi in udienza i due figli della donna si sono costituiti parte civile, dopodiché l’udienza, dedicata alle questioni preliminari sull’ammissibilità o meno del responsabile civile, è stata rinviata al 10 gennaio.

Le due donne sono difese dagli avvocati Mario Bonati di Parma e Luigi De Giorgi, mentre i figli della vittima, Dina e Pietro Contesini, sono assistiti dal legale Alessandra Mezzadri di Parma.

Quella tragica notte, una volta scattato l’allarme, attorno alle ore 2, l’anziana era stata condotta al pronto soccorso di Casalmaggiore e successivamente trasferita, vista la gravità della situazione, all’ospedale Maggiore di Parma presso il Centro Grandi Ustionati, dove però la donna era morta prima di essere sottoposta all’operazione. La Granelli era molto conosciuta e apprezzata perché, prima della pensione, aveva svolto il mestiere di bidella nelle scuole delle frazioni di Roncadello e Quattrocase.

Sara Pizzorni

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