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Rissa Dordoni-Casapound
A processo 17 imputati
L'accusa chiama 27 testimoni

Prima udienza davanti al collegio presieduto dal giudice Giuseppe Bersani per i 17 esponenti di Casapound e del centro sociale Dordoni rinviati a giudizio il 21 dicembre dell’anno scorso dal gup Letizia Platè. Il gruppo era rimasto coinvolto nella rissa scoppiata il 18 gennaio del 2015 sul piazzale del Foro Boario al termine della partita Cremonese Mantova. Le accuse sono quelle di rissa aggravata, per due anche di tentato omicidio e per tre anche di lesioni gravi. L’unico ad essere uscito dal procedimento con un’assoluzione è stato Matteo Vantadori, del Dordoni, già processato con il rito abbreviato e mandato assolto. Vantadori, maestro elementare, non aveva partecipato alla rissa, era stato chiamato in seguito.

L’udienza di oggi era dedicata alle questioni tecniche: il pm Lisa Saccaro ha prodotto una lista testimoni di 27 persone e ha chiesto l’esame degli imputati, oltre alla trascrizione delle intercettazioni telefoniche ed ambientali.
Il pm ha inoltre prodotto i fascicoli dei rilievi tecnici effettuati dagli agenti della Questura e un documento che riporta la ricostruzione dei fatti e lo stato dei luoghi. L’udienza entrerà nel vivo il 6 marzo del prossimo anno con l’esame dei primi 10 testimoni dell’accusa.

Per il Dordoni, sono a processo Emilio Visigalli, Jonathan Carnesella, Andrea Romagnoli, Filippo Esposti, Gianluca Rossi, Michele Arena e Alberto Birzi.

Per CasaPound, Gianluca Galli, Guido Vito Taietti, Matteo Bassanetti, Michael Gorini, Andrea Visigalli, Rubens Rubini, Lorenzo Ranelli, Riccardo Scandolara, Alessandro Piacentini e Stefano Zaffanella.

Due dei militanti di CasaPound, Gianluca Galli e Guido Vito Taietti, devono anche rispondere di tentato omicidio nei confronti di Emilio Visigalli, che a sua volta, insieme ad altri due del Dordoni, Arena e Birzi, è accusato di lesioni gravi nei confronti di Galli. Visigalli si è costituito parte civile contro Taietti e Galli, mentre Galli a sua volta si è costituito parte civile nei confronti di Visigalli, Arena e Birzi.

Parte civile anche la figlia 24enne di Visigalli che a livello emotivo avrebbe particolarmente risentito degli avvenimenti che hanno visto coinvolto il padre.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Emilio Visigalli, insieme ai compagni Michele Arena ed Alberto Birzi, avrebbero premeditato l’aggressione, organizzando un raduno sul piazzale e armandosi preventivamente di mazze. Mazze portate al Dordoni dagli otto antagonisti imputati. Proprio in seguito all’aggressione a Visigalli, finito in ospedale in gravissime condizioni, i centri sociali, per il 24 gennaio successivo, avevano organizzato il corteo antifascista durante il quale erano scoppiati i noti episodi di devastazione e danneggiamento per cui sono già state emesse delle condanne.

Gli imputati del Dordoni sono difesi dagli avvocati Sergio Pezzucchi, Gian Pietro e Monica Gennari, mentre quelli di CasaPound dai legali Cristiana Speroni, Giuseppe Guarneri, Marcello Lattari, Giovanni Benedini e Vanessa Bonaiti.

Sara Pizzorni

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