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Premio di bontà Lidia Bittanti:
le segnalazioni
entro il 31 ottobre

I beneficiari del premio sono bambini o bambine, ragazzi o ragazze e giovani residenti in città o in uno dei Comuni della provincia di Cremona - compreso chi, pur non residente, vi svolga attività di studio o di lavoro - che si siano distinti per atti verso terze persone e che non abbiano superato il 21° anno di età alla data del 18 novembre dell’anno di erogazione dei premi.

 

Ricorre nel 2017 il 51esimo anniversario della morte di Lidia Bittanti e la 41esima edizione del premio annuale di bontà che le famiglie Bittanti e Antonioli hanno intitolato alla sua memoria  L’Amministrazione Comunale, apprezzando il gesto e condividendone le finalità, si è assunta il compito di erogare il  premio, per l’anno 2017,  ammonta a 2.000 euro.

I beneficiari del premio sono bambini o bambine, ragazzi o ragazze e giovani residenti in città o in uno dei Comuni della provincia di Cremona – compreso chi, pur non residente, vi svolga attività di studio o di lavoro – che si siano distinti per atti verso terze persone e che non abbiano superato il 21° anno di età alla data del 18 novembre dell’anno di erogazione dei premi.

Un’apposita commissione provvederà all’assegnazione della somma messa a disposizione che sarà suddivisa in due premi da  1.000,00 euro ciascuno. La cerimonia di premiazione si terrà il 18 novembre 2017. In caso di parziale o mancata assegnazione dei premi la commissione può decidere di assegnare una parte della somma disponibile ad associazioni o istituzioni che operano a favore di minori, anche fuori dal territorio provinciale.

Il sindaco Galimberti invita chiunque sia a conoscenza di atti di bontà che rispondono alle finalità del premio a segnalarli per lettera – entro le ore 12 del 31 ottobre 2017 – alla Commissione del premio di bontà Lidia Bittanti presso l’Ufficio Gabinetto del Comune di Cremona (piazza del Comune, 8). Nelle segnalazioni,  preferibilmente documentate, lo scrivente dovrà indicare: cognome, nome, età, professione, indirizzo della persona che ha compiuto l’atto di bontà; una descrizione del fatto o dei fatti con indicazione della data, del luogo, delle circostanze, ecc.; nome, cognome e indirizzo di chi segnala. La Commissione non prenderà in esame le domande di sussidio e le autosegnalazioni.

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