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Al via la sperimentazione di Yape,
pony express ambulante
in anteprima mondiale (IL VIDEO)

In una città già attanagliata dallo smog ai primi accenni di stagione autunnale, l’arrivo di un robot a zero emissioni per la consegna a domicilio di corrispondenza e pacchi potrebbe essere davvero l’inizio di un’inversione di tendenza. Per ora è un prodotto sperimentale – si chiama Yape – concepito dagli ingegneri del Politecnico di Milano, realizzato da e-Novia, “fabbrica di imprese” milanese in stretta collaborazione con il consorzio Crit del Polo Tecnologico. E’ stato presentato questo pomeriggio, con una prova simulata tra le piazze Duomo e Stradivari, dal sindaco Gianluca Galimberti e dall’assessore Barbara Manfredini, e dai suoi ‘genitori’ in senso lato: l’imprenditrice del digitale Carolina Cortellini, presidente di Microdata Group, uno dei partner di e-Novia, e il fondatore di quest’ultima Vincenzo Russi. Con loro il presidente della Camera di Commercio Giandomenico Auricchio.

Molteplici le potenzialità di questa macchina intelligente che interagisce con l’ambiente e potrebbe sostituire buona parte dei furgoni che attraversano la città. Si tratta per il momento di una sperimentazione, la prima a livello mondiale, a cui ne seguiranno altre a Milano e negli Stati Uniti. Già da domani partirà la fase dei test su strada, in cui Yape, per il momento ancora assistito dagli agenti della Municipale e monitorato a distanza dagli operatori, effettuerà i primi tragitti nelle aree pedonali e lungo le piste ciclabili cittadine. In questo modo la macchina ‘apprende’ l’ambiente, quindi, agli inizi di dicembre, partirà la fase ‘pilota’ nella quale potrà effettuare le prime consegne vere e proprie. Yape è in grado di riconoscere in tempo reale le condizioni di viabilità, grazie alla georeferenziazine, in base alle due informazioni essenziali che l’operatore gli fornisce: punto di partenza e punto di arrivo. Grazie ad una visione a 360 gradi  (160 gradi l’angolo in altezza), può prevedere gli ostacoli ben prima di qualsiasi occhio umano. Tutto questo, grazie a tre sistemi tecnologici distribuiti sui 4 lati di questo cubo imperfetto (spigoli  di 60, 70 e 80 cm, per un peso di appena 15 kg): 4 sensori 3D che vedono fino ad una distanza di 35 metri, 4 videocamere con cono di 120 gradi, 8 sensori di prossimità. Si muove su ruote basculanti che ammortizzano gli urti e ha una capacità di carico fino a 70 kg.

Il test di domani servirà appunto a far ‘conoscere’ la città al computer che manovra il robot. La sicurezza, in termini di consegna del prodotto, è garantita dalla tecnica del riconoscimento facciale, per cui, arrivato a destinazione, il destinatario del pacco sarà ‘visto’ dai sensori di Yape e solo a quel punto il contenitore consegnerà la sua merce.

La rivoluzione di YAPE si proietta già nella smart city di domani: una città in cui i flussi del trasporto merci sono resi più razionali e silenziosi, questo uno degli argomenti che ha convinto l’amministrazione comunale a partecipare attivamente alla sua promozione, pensando anche alle neccesità del piccolo commercio di vicinato.

“Cremona è prima città di sperimentazione di un progetto che andrà nel mondo – commenta il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti –. E lo è in virtù del know how, della lungimiranza e della vivacità del Polo Tecnologico, generatore e catalizzatore di
imprese e di progetti sempre nuovi che hanno un respiro internazionale, e di e-Novia.
Yape è un altro esempio concreto della collaborazione che è in atto tra il Polo e l’Amministrazione comunale e che vogliamo continuare ad implementare. In particolare, in questo, è stata fondamentale la sinergia con l’Assessore Barbara Manfredini e la Polizia Locale che ringrazio perché hanno consentito la partenza di questa iniziativa in sicurezza”.

“Portare Yape a Cremona significa confermare il ruolo chiave del Polo per l’Innovazione Digitale nello sviluppo del territorio, un ulteriore passo avanti nella logica della smart land, e per noi motivo d’orgoglio» aggiunge Carolina Cortellini, presidente del CRIT . “Grazie al Polo, Cremona sarà il palcoscenico di una sperimentazione mondiale e gli occhi dei maggiori players internazionali saranno rivolti alla nostra città”.

g.biagi

Video Sessa

YAPE IN AZIONE 1

YAPE IN AZIONE 2

YAPE IN AZIONE 3

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Cremona è la città ideale per far girare questo trabiccolo, un centro ormai morto, con tanti negozi vuoti o sfitti, pochi uffici e in aria di chiusura, insomma un deserto ideale.
    Unica attenzione : le buche e le statue di plastica.

  • Simone

    Ci sono solo 2 dubbi che mi vengono alla mente: 1) come esegue la consegna ovvero come avverte al cliente che è arrivato e deve ritirare il pacco? E se non c’è come lo mette l’avviso sulla cassetta postale?; 2) in giro ci sono decine di corrieri con furgoni pieni di pacchi: se nel cubo entreranno solo 2,3 pacchi di piccole dimensioni quanti ce ne vorranno per avere lo stesso volume di carico dei furgoni? E per i pacchi voluminosi?