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Impennata delle coltivazioni
in serra: nel Cremonese
quadruplicate in tre anni

In Lombardia e a Cremona è boom delle coltivazioni in serra: nel nostro territorio in tre anni la crescita è stata esponenziale, quasi di quattro volte, passando da 14 a 58 ettari. A dirlo è la Coldiretti regionale, secondo cui nella nostra regione negli ultimi tre anni le coltivazioni sotto strutture protette sono aumentate di cinque volte passando da 159 a 797 ettari.

“La crescita delle colture in serra – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – rendeva quanto mai urgente intervenire per garantire uniformità di trattamento da parte dei comuni, visto che alcuni consideravano dei tunnel di teli di plastica sostenuti da canne di metallo come fossero veri e propri edifici in muratura con relative complicanze burocratiche e fiscali. La nuova legge di Regione Lombardia appena approvata porta quindi un po’ di chiarezza nel settore e semplifica il lavoro dei produttori, offrendo la possibilità di un ulteriore sviluppo del comparto”.

Per quanto riguarda le coltivazioni in serra (fra verdure, piante e fiori) Mantova guida la classifica con oltre 360 ettari, pari a più del 40% del totale regionale, con un aumento di quasi 9 volte rispetto a tre anni fa – spiega la Coldiretti Lombardia – mentre Bergamo e Brescia, storiche culle della quarta gamma (le insalate e le verdure in busta già lavate e pronte all’uso, ndr.) rispetto al 2014 hanno triplicato le loro superfici protette: la prima è passata da 55 a 181 ettari, mentre la seconda da 27 a 77 ettari.

Ma la crescita – spiega la Coldiretti Lombardia – riguarda quasi tutte le province: Cremona da 14 a 58 ettari, Milano da 5 a 42, Varese da 0,4 a 13 ettari, Monza da 1 a 17, Lodi da 6 a 13, Lecco da 1 a 16, Como da 1,6 a 12,7. Uniche eccezioni sono Pavia rimasta quasi invariata sui 3 ettari e Sondrio scesa da 0,9 a 0,6 ettari.

La maggior parte delle serre è dedicata all’agroalimentare, tanto che la Lombardia produce circa il 70% delle insalate e verdure in busta italiane, con il lavoro di 230 aziende agricole. Il valore del comparto in Lombardia – stima Coldiretti – supera i 500 milioni di euro all’anno e occupa, direttamente, oltre mille persone. “La quarta gamma rappresenta un esempio della capacità degli agricoltori di innovare per andare incontro alle esigenze dei consumatori e una norma regionale di semplificazione e  sburocratizzazione era una passo importante da compiere” afferma Ettore Prandini.

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