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Mafia negli anni '90: arrestati
a R.Emilia tre implicati nel
delitto delle Colonie Padane

La guerra di ‘ndrangheta che insaguinò anche Cremona agli inizi degli anni Novanta torna alle cronache con l’arresto da parte degli agenti della Squadra Mobile di Reggio Emilia di tre soggetti indagati per un duplice omicidio consumato nel reggiano nel 1992 in cui rimasero vittime il 33enne Nicola Vasapollo ed il 35enne Giuseppe Ruggiero. L’indagine della procura di Bologna (operazione Aemilia 1992) – Direzione Distrettuale antimafia,  si è basata su una dettagliata analisi di  decine di fascicoli relativi anche ad altri fatti di sangue, inquadrabili, sempre, nella guerra di mafia combattuta nei primi anni ’90 in Calabria e nel Nord Italia in particolare nelle province di Reggio Emilia, Cremona e Mantova. Ed è da questi documenti che è spuntato anche il duplice omicidio di Cremona, avvenuto il 6 settembre 1992 presso il bar delle Colonie Padane dove vennero freddati  il 29enne Dramore Ruggiero e, a quanto pare per errore, Antonio Muto, 39 anni. Un delitto che scosse la tranquilla Cremona, catapultandola nel mezzo di un universo mafioso da cui fino ad allora ci si credeva immuni. L’attività investigativa ha permesso di riscostruire la vicenda che vide contrapposte la cosca Grande Aracri – Dragone – Ciampà ed il sodalizio Vasapollo-Ruggiero in lotta per conseguire l’egemonia delle attività illecite nelle province di Crotone e del nord Italia.

L’esame dei tabulati telefonici generati, nel 1992, dalle utenze telefoniche degli indagati, la identificazione di compagne ed amanti dell’epoca, la ricerca di autovettura in uso nel 1992 agli indagati, di controlli del territorio o di contravvenzioni al codice della strada elevati in quell’anno, lo studio delle cartine topografiche degli anni 1990 e quelle attuali hanno restituito un quadro indiziario ritenuto solido e robusto dal G.I.P. di Bologna. E’ stato ricostruito, per esempio, il percorso effettuato dal commando responsabile dell’omicidio Ruggiero che aveva percorso un ponte, esistente nel 1992 e poi sostituito da un altro ponte sopraelevato.

Il G.I.P. di Bologna ha riconosciuto sussistente l’aggravante mafiosa per entrambi gli omicidi avvenuti nel reggiano che, quindi, possono essere inseriti in quadro di guerra ‘ndraghetistica combattutasi anche nelle province di Reggio Emilia, Cremona e Mantova in quegli anni.

 

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