Un commento

Consultazione su strada
sud, la maggioranza
rischia il ko

Potrebbe rivelarsi una autentica dèbacle per l’amministrazione Galimberti l’eventuale referendum pro o contro la strada sud minacciato dalla opposizione in consiglio comunale. La zona che da porta Po-via del Sale arriva fino a via Giordano-via Giuseppina sembra compatta (stando alle presenze in assemblea ma anche al sentire comune del quartiere) nel ritenere insostenibile la situazione viabilistica (22 mila auto in transito ogni giorno) e soprattutto ritiene improponibile cancellare la strada sud senza avere reali alternative.

Le soluzioni non possono essere certamente la pista ciclabile o il parcheggio ipotizzato dall’assessore Manfredini, piccole cose che di certo non rappresentano una svolta né possono tranquillizzare un quartiere preoccupatissimo per il traffico crescente, l’inquinamento e soprattutto la mancanza di proposte alternative alla strada sud.

L’opposizione in consiglio ha chiesto la convocazione della presidenza del consiglio comunale per chiedere un voto in consiglio per la richiesta di referendum che eviti la raccolta di firme ma alcuni residenti sarebbero già pronti a raccogliere, in poche ore, le duecento firme necessarie per il referendum consultivo. Referendum che, come dicevamo, potrebbe essere pesantissimo per l’Amministrazione comunale.

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Commenti
  • Dott. Landi Roberto

    La cancellazione dell’articolato progetto per la strada sud fu uno dei primi atti di imperio della Giunta Galimberti, seguito a ruota dallo stravolgimento di quello del sottopasso di Via Brescia. La seconda decisione si è tradotta nel realizzare un budello viabilistico costato alla comunità centinaia di migliaia di euro in più, fra maggiori costi per la variante introdotta e rifusione alla Regione di parte dei finanziamenti ottenuti. Circostanze queste negate ad nauseam dal Sindaco e dai suoi compagni di poltrone, ma nell’assoluta evidenza dei fatti. La prima – al pari dell’altra dettata da considerazioni prettamente ideologiche ed accompagnata dall’arrogante disprezzo per ciò che era stato ipotizzato dai predecessori – sta da tempo producendo i disastri che sono sotto gli occhi di tutti : in una città che non è certo una metropoli la sistematica congestione di una arteria per il traffico veicolare che il buonsenso vorrebbe fosse extra urbana ma che l’ostinazione del Professore ha voluto lasciare così com’è. Mentre prosegue lo stravolgimento dei sensi unici e dei parcheggi, in una logica che definire di risanamento e rigenerazione urbana è, a voler essere gentili, semplicemente umoristico. Usque tandem?