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Bonis di nuovo chiuso
dalla polizia: attività
sospesa per sette giorni

Foto Sessa

Ennesimo provvedimento di sospensione attività, stavolta per 7 giorni, nei confronti del bar Bonis di via Palestro a Cremona (mentre la sala giochi annessa rimane aperta), dopo che lo scorso agosto aveva già subìto una sorte simile a causa di una rissa. Questa volta, la motivazione del provvedimento riguarda le frequentazioni del locale: secondo la Questura di Cremona, infatti, il 90% degli avventori sarebbero noti pregiudicati. Inoltre, tra le varie situazioni segnalate all’interno del locale, c’è anche il furto di un cellulare, verificatosi nelle scorse settimane. Il provvedimento, voluto dal questore Gaetano Bonaccorso, è stato notificato martedì dall’ufficio di  polizia amministrativa della Questura stessa.

Come si legge sul cartello appeso sulla saracinesca, apposto dalla questura, la chiusura è stata disposta sulla base dell’articolo 100 del Tulps, il quale dispone che la misura di pubblica sicurezza della sospensione della licenza può intervenire in caso di “tumulti o gravi disordini”, oppure “qualora il locale sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose” o, comunque, se il comportamento costituisca “un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

L’operazione rientra in una lunga serie di atti simili, che ormai da tempo la polizia cremonese sta portando avanti al fine di porre un freno a tutte quelle situazioni che possono essere potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica: questo è infatti il 5º provvedimento di questo tipo posto in essere nel 2017. Tra l’altro il Bonis non è nuovo a questo tipo di azioni: già nel 2015, infatti, era stato chiuso per tre giorni per una rissa scoppiata il 24 novembre tra una decina di persone, tra albanesi e tunisini, a causa di birre non pagate. Anche in quell’occasione, il provvedimento era stato adottato solo per il bar, mentre la sala giochi era rimasta aperta.

 

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Commenti
  • Mirko

    Altro bar chiuso come il dragone….ma casa Dell accoglienza rinomata zona di spaccio e di fancazzismo totale no è….penso che se i suddetti bar fossero gestiti da cooperative o da preti non li avrebbero mai chiusi

  • Stefano Ghidetti

    Sono 20 anni che al Bonis c’e’ della gentaglia. C’e’ sempre stata anche qando andavo a scuola io negli anni 90!

  • Daniele

    Ma i tunisini non sono mussulmani?
    Sicuramente saranno state birre analcoliche.