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Al via gli abbonamenti alla
stagione di prosa 2017/18
del Teatro Ponchielli

Gli ex abbonati alla stagione 2016.2017 potranno esercitare il diritto di prelazione ritirando i nuovi abbonamenti dal 6 al 11 novembre. I nuovi abbonamenti saranno in vendita dal 13 al 17 novembre, mentre i singoli biglietti potranno essere acquistati dal 18 novembre.
 

Nomi importanti per la Stagione di Prosa del Teatro Ponchielli da Marco Paolini a Umberto Orsini, da Glauco Mauri a Maria Paiato, ma anche puro divertimento con gli appuntamenti delle feste: l’immancabile operetta della Compagnia di Corrado Abbati con Gigi, i Legnanesi per Capodanno e il musical con Grease.

Nell’ambito della Stagione d’Opera 2017 il Ponchielli ha ideato un percorso conoscitivo alla scoperta del fisico teorico Ettore Majorana, della sua vita privata e di tutto ciò che, oggi, entra in stretta relazione con le sue straordinarie scoperte scientifiche. Ed è proprio quest’ argomento che il Ponchielli intende approfondire con due appuntamenti inseriti all’interno della prossima stagione di Prosa, proseguendo così quel percorso iniziato sulla figura di Majorana,  sulla fisica e la tecnologia: due mondi che si intrecciano e che fanno parte, oggi più che mai, del nostro quotidiano. Qual è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro?

Questi sono alcuni degli interrogativi che hanno spinto Marco Paolini e Gianfranco Bettin alla scrittura dello spettacolo che il Teatro ha pensato come apertura della stagione di Prosa 2017.2018 (Le avventure di Numero Primo), un racconto di formazione, protagonisti Ettore, fotografo, e Nicola, il figlio adottivo arrivato via Internet che preferisce farsi chiamare Numero Primo. Una storia classica con molte prove da superare, e una storia fantastica che nasce dall’immaginazione ma si fonda sul confronto con le conoscenze della fisica, della biologia, delle neuroscienze e della robotica.

L’appuntamento successivo sarà poi con un esempio di innesto tra teatro e scienza; l’avvincente dramma storico-scientifico Copenaghen, testo di Michel Frayn che tocca il grande problema etico della responsabilità dello scienziato di fronte al progresso e al potere. Lo spettacolo nacque, in Italia, diciotto anni fa e continuò a replicare per un decennio; un successo costante con protagonista, ancora oggi, Umberto Orsini, affiancato in questa nuova versione da Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice.

La stagione di Prosa sarà poi il “tramite” per riflettere anche su un altro tema che riguarda il nostro presente e il nostro futuro.

Le trasformazioni della famiglia e, in particolare, della figura paterna sono il cardine di due spettacoli attorno ai quali il Ponchielli organizza incontri di approfondimento e discussione. Sarà Antonio Latella, regista innovativo e “di rottura” a offrire la sua personale e originale visione di Pinocchio. Qui, Latella non racconta la fiaba conosciuta da tutti, ma si sofferma sull’essenza del personaggio, sul suo drammatico rapporto con Geppetto – padre mancato – e con il mondo beffardo che lo circonda.

Dalla figura del padre mancato a quella del “doppio” padre all’interno di una famiglia: Tindaro Granata – già ospite apprezzato la scorsa stagione con La Locandiera – con Geppetto e Geppetto si ispira alle paure della gente incontrata per strada parlando di figli “nati” da coppie omosessuali. È difficile essere figli di gay così com’è difficile essere padri di figli normali: uno spettacolo che vuol “semplicemente” far riflettere senza prendere posizioni, né conservatrici né progressiste.

Al centro dello Stabat Mater di Antonio Tarantino c’è invece la figura di una madre-prostituta che si strugge nell’attesa del ritorno di suo figlio arrestato perché terrorista: in questa attesa ruotano i personaggi del padre (assente e traditore) dell’assistente sociale, del prete e di coloro che hanno fatto arrestare e condannare il figlio: tanti personaggi, una sola straordinaria voce, quella di Maria Paiato, per questo “oratorio per voce solo” drammatico e grottesco allo stesso tempo, scritto in un italiano sporcato da dialetti e gerghi; la lingua di reietti.

Anche in questa stagione i testi contemporanei lasciano poi spazio ai tanto amati testi classici.

Applaudita in Cyrano de Bergerac nel 2016, torna al Ponchielli la compagnia di Jurij Ferrini nella commedia di William Shakespeare Misura per Misura e, a seguire, dopo dieci anni di assenza, il gradito ritorno di due pilastri del teatro italiano, Glauco Mauri e Roberto Sturno, con l’immortale mito di Edipo (Edipo Re- Edipo a Colono) di Sofocle.

Infine, i brillati attori della compagnia Manifatture Teatrali Milanesi porteranno in scena un’esilarante versione “brechtiana” del La Bottega del caffè di Carlo Goldoni.

Come da tradizione non mancano gli spettacoli delle festività natalizie e di fine anno.

Tanta musica e sano divertimento con la nuova produzione della Compagnia di Corrado Abbati, il musical Gigì di Alan Jay Lerner, per il pomeriggio di Santo Stefano e, per Capodanno saranno in scena i Legnanesi e il loro spettacolo Signori si nasce…e noi?.

Nel giorno della Befana, si festeggeranno invece i vent’anni di un cult delle produzioni della Compagnia della Rancia: il musical Grease. La stagione si concluderà con un fuori abbonamento. A dieci anni dalla loro ultima apparizione a Cremona, tornano i Momix, la compagnia del carismatico Moses Dream Catcher Pendleton con W Momix forever, lo spettacolo che raccoglie le più famose coreografie celebrando trentacinque anni di successi in tutto il mondo.

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