Lettere
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'Nuove strade assurde in una
città inquinata, per questo
diciamo no alla strada sud'

da Elia Sciacca - Meetup storico M5S di Cremona

Egregio direttore,

ci sono state diverse lettere che hanno affrontato il problema della realizzazione o della definitiva eliminazione del progetto della strada Sud. Dagli ultimi riscontri trapelati sulla stampa, sembrerebbe che uno studio commissionato dalla precedente amministrazione abbia evidenziato più negatività che positività nella sua realizzazione; inoltre, non c’è nessuna certezza che con la strada Sud l’inquinamento ed il traffico in via Giordano e zone limitrofe possano realisticamente diminuire, essendo tali ipotesi sono poco attinenti con la realtà e difficilmente dimostrabili.

Riteniamo che in una città assediata dall’inquinamento come Cremona, l’idea di “smaltire il traffico” costruendo altre strade sia anacronistica ed alquanto assurda. Abbiamo bisogno di piste ciclabili protette, di potenziamento del trasporto pubblico, di implementazione di macchine ibride nell’attesa di quelle elettriche con le relative colonnine di ricarica veloce e, soprattutto, di evitare ulteriore consumo e degrado del suolo, come previsto dalla legge regionale n. 31 del 28 novembre 2014, che introduce nel governo del territorio nuove disposizioni mirate a limitare il consumo di suolo e a favorire la rigenerazione delle aree già urbanizzate, e come ribadito ulteriormente con la recentissima legge n. 16 del 26 maggio 2017.

Infine, bisogna tenere in dovuto conto che in data 31 ottobre 2017 il sindaco Galimberti, in accordo con il suo programma, ha confermato ai promotori del No alla strada Sud, forti dell’avallo di ben 7.000 firme, che l’opera verrà stralciata, dichiarando a chiare lettere: “La nostra visione della città non prevede altro cemento.” E speriamo che lo ricordi sempre.

Noi siamo favorevoli al paradigma che il suolo è una risorsa non rinnovabile e che l’obiettivo prioritario di riduzione del consumo di suolo si concretizza nell’orientare le trasformazioni urbanistico-edilizie non più verso le aree libere, ma operando sulle aree già urbanizzate, degradate o dismesse, da riqualificare o rigenerare, e pertanto ribadiamo il nostro dissenso alla realizzazione della strada Sud.

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