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Differenziata, Poli risponde
a Ceraso: 'Frequenza fu
stabilita da Giunta Perri'

Dopo l’attacco del consigliere Maria Vittoria Ceraso sul tema della raccolta differenziata, arriva la risposta del consigliere Pd Roberto Poli. “La questione raccolta differenziata suscita spesso attacchi e polemiche, forse proprio perché è un successo dell’attuale Amministrazione, nonostante le previsioni catastrofiste di chi sperava in un boomerang per la maggioranza” sottolinea il consigliere, che sciorina numeri importanti: la raccolta differenziata è arrivata al 72,12% con una diminuzione complessiva dei rifiuti prodotti: nel 2016 si è infatti passati da 37.355.139 kg a 36.624.01 kg, con un incremento dell’umido da 4.159.910 a 5.787.160 kg, mentre per l’indifferenziato si registra un calo da 14.622.050 a 10.212.515 kg.

“Nella commissione bilancio del 6/12/17 è stato presentato il Piano economico finanziario della raccolta rifiuti per il prossimo triennio che prevede il mantenimento degli elevati standard di raccolta attuali e il non aumento delle tariffe. Credo notizie importanti e positive per i cittadini” continua Poli. “Nella seduta è stata sollevata da parte della consigliera Ceraso l’obiezione rispetto alla diversa frequenza di raccolta nei quartieri. In quell’occasione con la presenza del direttore di Linea Gestioni Podestà e della dirigente Pesaro si sono date delucidazioni in merito, e spiegazioni su alcuni servizi della raccolta differenziata, ma visto che non sono bastate ricordiamo che fu proprio la Giunta di cui la consigliera era parte che decise l’avvio del porta a porta a partire dal 2010 su alcuni quartieri e stabilì le frequenze.

Basta rileggersi l’ultimo Pef approvato dalla giunta Perri, marzo 2014, in cui si parla di porta a porta con   raccolta quindicinale attivata in alcuni dei quartieri periferici. Scelta condivisibile e infatti confermata dall’attuale Amministrazione. Nei quartieri del centro si è invece optato per una raccolta con maggiore frequenza, stanti le tipicità del tessuto urbano e la presenza di molte attività commerciali. Ai cittadini va garantito, come avviene, un servizio di qualità, efficiente ed efficace, non misurato dal numero di passaggi, che può essere diverso per tipologia diversa dei quartieri”.

 

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Commenti
  • paolo

    Bene: appurata la paternità della bizzarria…non credo sia stato inciso in tavole in marmo che Perri consegnò all’assessore dell’epoca, sul monte, no? Ergo… un colpo di reni e…si cambi!

  • Giorgio

    Trovo la polemica puramente faziosa, io abito in un quartiere periferico e la raccolta della carta viene fatta alternativamente ogni 15 giorni con quella del vetro e non trovo particolari disagi. Presumo che la scelta fatta a suo tempo sia stata dettata dal fatto che nelle zone del centro gli spazi condominiali per l’accumulo sono più ridotti. I problemi delle periferie credo che siano altri quali cattiva manutenzione del verde, l’ assenza di controllo sulla viabilità e soprattutto la scomparsa delle piccole botteghe di quartiere uccise dalla grande distribuzione.