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Piano Urbano
della mobilità sostenibile
di Cremona, al via la gara

Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile va verso la concretizzazione. E’ stata infatti pubblicata la determina a firma del direttore del Settore Lavori Pubblici e Mobilità, Marco Pagliarini, per l’indizione della procedura negoziata (che sarà espletata sulla piattaforma Sintel), finalizzata all’affidamento della redazione del Pums e l’approvazione del capitolato tecnico inerente le prestazioni.

L’importo complessivo a base di gara è di 65.977,60 euro. Il tempo previsto per la redazione del Piano è un anno, poi seguirà il previsto iter amministrativo con l’adozione e infine l’approvazione da parte del Consiglio Comunale. Tale atto sancisce l’avvio del procedimento per la redazione del Pums.

“E’ questo uno strumento strategico che si basa su una visione a lungo termine dello sviluppo dei trasporti e della mobilità per l’intera città, copre tutti i modi e le forme di trasporto (pubblico e privato, passeggeri e merci, motorizzato e non motorizzato, gestione del traffico e della sosta) favorendo lo sviluppo delle modalità più sostenibili” fa sapere l’amministrazione in una nota. “Prosegue pertanto l’aggiornamento avviato in questi ultimi anni dal Comune di Cremona dei propri strumenti urbanistici, integrandoli con la redazione del Pums, secondo le linee guida già approvate dalla Giunta comunale nel novembre 2016”.

Sono 16 i punti salienti previsti nel capitolato tecnico, obiettivi da raggiungere a breve e medio termine. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile dovrà intervenire e produrre analisi relative alle seguenti tematiche:
1 definizione di progetti infrastrutturali strategici e di soluzioni viabilistiche finalizzate alla razionalizzazione e messa in sicurezza del traffico. A partire dai risultati ottenuti da studi e rilevazioni sui flussi veicolari, il PUMS dovrà contribuire a prevedere soluzioni per la messa in sicurezza della viabilità urbana. Nello specifico, il Piano dovrà affrontare il ring urbano, con particolare attenzione l’ambito sud di Cremona (via Giordano e via Cadore) e via Dante per migliorare l’accessibilità alla Polo di interscambio ferroviario (stazione): a tale proposito saranno messe a disposizione aggiornate analisi di traffico e simulazioni da cui ricavare analisi costi-benefici che consentano di valutare le principali opzioni, infrastrutturali e non, per una riqualificazione urbana del comparto e per un sensibile contenimento dei flussi di traffico;
2 una valutazione sulla viabilità nell’area urbana centrale, dopo l’esecuzione del Piano urbano del centro storico, valutando il bilancio domanda/offerta dei parcheggi a raso e in struttura, il potenziamento dei parcheggi e delle nuove aree pedonali, dando indicazioni operative per una rivisitazione degli strumenti di controllo, di gestione e il sistema tariffario dei parcheggi privilegiando i parcheggi in struttura;
3 implementazione e ottimizzazione del trasporto pubblico urbano e indicazione delle possibili soluzioni in termini di offerta e di progetti innovativi di concerto con l’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale Cremona-Mantova;
4 definizione di progetti di intermodalità, dedicati alle merci, volti a sviluppare le aree esterne e industriali e sviluppare le funzionalità dei raddoppi esistenti e futuri sulle direttrice ferroviarie. Andranno previsti anche interventi mirati all’efficientamento del sistema di gestione della distribuzione delle merci, da rendere attuativi tramite un Piano Integrato della Logistica Urbana.
5 continuare nella programmazione, nella realizzazione e monitoraggio del Biciplan ed il potenziamento del bike sharing. Il Pums dovrà prevedere l’implementazione di soluzioni innovative e di supporto agli utenti;
6 valorizzare gli spazi di promiscuità, con la prospettiva di continuare a rilanciare il centro storico che consenta ai cittadini di vivere la prossimità, raggiungendo a piedi o in bicicletta i luoghi pulsanti della città, incentrando il sistema di mobilità sui cittadini e non sui veicoli;
7 dare priorità al tema della sicurezza, nel rispetto delle utenze deboli e dell’ambiente urbano, ed individuando azioni mirate alla riduzione dell’incidentalità nei punti di maggiore criticità;
8 promuovere lo sviluppo di sistemi tecnologici analitici e di supporto alla visibilità permanente dei dati di monitoraggio della qualità dell’aria;
9 prevedere l’estensione di Zone 30, Isole Ambientali, Aree pedonali e nuove proposte di regolamentazione della viabilità e moderazione del traffico nei quartieri;
10 individuare e aumentare l’estensione delle aree pedonali sia nel centro storico sia nelle periferie;
11 prevedere uno sviluppo capillare del metrominuto, con lo scopo di incentivare un nuovo modello di mobilità bastato su pedonalità e stili di vita più sostenibili;
12 sviluppare proposte infrastrutturali a medio termine alle discontinuità territoriali e viabilistiche generate dalla presenza dei passaggi a livello ferroviari, con particolare riferimento a via Ghinaglia;
13 prevedere azioni di miglioramento della segnaletica, orizzontale e verticale e realizzazione del relativo database;
14 prevedere misure puntuali circa la riorganizzazione degli spazi nelle carreggiate stradali
15 definire le tecnologie a supporto della mobilità urbana;
16 redazione del documento di Valutazione Ambientale Strategica a supporto del Pums.

“Ritengo di grande importanza l’approvazione, a livello nazionale, delle linee guida per la redazione dei Piano urbani di mobilità sostenibile, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre scorso e la nuova legge sulla mobilità ciclabile” dichiara l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, che ha partecipato lunedì agli Stati generali del trasporto pubblico per la mobilità quotidiana. “Ora ai Comuni spetta il compito di pianificare e abbattere i livelli di inquinamento atmosferico, puntando sulla riduzione dell’uso individuale delle automobili, e favorendo soluzioni più sostenibili (trasporto pubblico, piste ciclabili, e mezzi condivisi). Molti comuni lombardi (Milano, Brescia, Mantova, Pavia e Crema) stanno andando in questa direzione, finalmente anche Cremona, dopo 20 anni, avrà un piano a 360 gradi sulla mobilità e potrà continuare a promuovere la sostenibilità”.

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