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Incidente sulla A21: con lo
scambio di carreggiata
autogrill a rischio chiusura

L’incidente sulla A21 costato la vita a sei persone, un’intera famiglia francese e l’autista di un tir, rischia di avere conseguenze pesanti anche a livello occupazionale. La tragedia consumatasi tra i caselli di Manerbio e Brescia Sud è prima di tutto un disastro in termini umani, e questo non va dimenticato, per il rispetto che merita il dolore dei famigliari delle vittime. Purtroppo l’incidente, a causa dell’incendio provocato dallo scoppio dell’autocisterna carica di gasolio tamponata, ha portato alla chiusura (per ora temporanea) del ponte della Sp 24 danneggiato dalle fiamme, (con gravi disagi alla viabilità nella Bassa bresciana), ma anche allo scambio di carreggiata in A21 in direzione di Brescia, un chilometro e mezzo prima del punto dello scontro mortale. Non si sa fino a quando il provvedimento rimarrà in atto. Resta infatti da capire la sorte del cavalcavia ammalorato dalle fiamme: sarà sufficiente puntellarlo o andrà smantellato e costruito ex novo? In attesa del verdetto, l’area di servizio situata 200 metri più avanti il luogo dell’incidente, proprio per lo scambio di carreggiata, rischia la chiusura. A lanciare la segnalazione, senza però fare alcuna polemica, è stato il titolare in franchising della concessione autostradale di Autogrill e Tamoil Ettore Canali e gestore dell’area di Servizio. Vi lavorano diciotto dipendenti più tre addetti alle pulizie. Il futuro del loro posto di lavoro se non sarà tolto lo scambio di carreggiata, che è l’unica soluzione attualmente praticabile per garantire la sicurezza dell’A21 in quel tratto, è un’incognita.

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