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Più facile entrare nei negozi
con carrozzina: al via
sperimentazione scivoli

Installate in mattinata, nell’ambito del progetto “Anch’io scivolo dentro”, le prime pedane che facilitano l’ingresso in negozi, pubblici esercizi, attività artigianali con gradini nell’ambito del progetto denominato ‘Anch’io scivolo dentro’ per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Promossa dal Comune in stretta collaborazione con le associazioni aderenti al Coordinamento Disabilità (CODIS) istituito presso il Forum del Terzo Settore di Cremona e del Cremonese, nell’iniziativa è stato coinvolto il Distretto Urbano del Commercio che si è attivato per raccogliere l’adesione di titolari e responsabili delle varie attività.

I primi scivoli, presenti i tecnici della ditta LOA Ortopedia Srl di Asti specializzata in questi manufatti, sono stati così posizionati all’ingresso dei negozi Arte Sacra di via Baldesio, The Wall di via Capitano del Popolo, Fratello Sole e Sorella Luna di via Mercatello, e dell’Antica Locanda Bissone di via Pecorari. Altri ne seguiranno.

Per verificare l’avvio di questa prima fase erano presenti per il Comune l’Assessore alla Vivibilità Sociale Rosita Viola ed Elena Cappelli dell’Ufficio manutenzione marciapiedi e barriere architettoniche, Amedeo Diotti di Anffas Cremona e Coordinamento Disabilità (CODIS), Vanni Seletti del Forum del Terzo Settore di Cremona e del Cremonese, e Sergio Montagna dell’Associazione Natura Ragazzi di Alessandria. L’Assessore Rosita Viola e i rappresentanti delle associazioni aderenti al CODIS hanno ringraziato i titolari delle attività commerciali ed artigianali che, con la fattiva collaborazione del DUC, hanno aderito dimostrando così sensibilità ed attenzione.

Il progetto consiste nell’offrire in comodato d’uso gratuito uno scivolo pieghevole e removibile ai negozi con barriere architettoniche (gradini). Gli scivoli sono sistemi di rampe mobili e trasportabili per consentire a persone in carrozzina di superare dislivelli con o senza l’aiuto di altri. Poco ingombranti e facili da trasportare rappresentano un valido strumento d’aiuto per la vita quotidiana.

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Commenti
  • HO

    Alcuni sono mezzo metro di occupazione di suolo pubblico che non paga (o sì ?) plateatico. Via Mercatello è già abbastanza stretta. Come ci passa un furgone o una vettura (fosse anche della polizia)? Deve schiacciare lo scivolo e danneggiarsi ? e le spazzatrici della nettezza urbana ? Chissà quanta sporcizia si anniderà sotto lo scivolo. Il pedone che cammina raso muso (magari perché ipovedente) e che inciampa a chi si rivolge per il danno subito ? Esteticamente poi sono orribili. Ma non era meglio abbassare gradoni di ingresso dello stabile? o trovare soluzioni mobili? E’ stupefacente scoprire che esiste un “Ufficio manutenzione marciapiedi e barriere architettoniche”: mi chiedo cosa faccia nel resto dell’anno. Le barriere da eliminare sono quelle delle soluzioni stereotipate.

    • Paolo Mantovani

      Mi scusi… non sarebbe meglio, prima di scrivere così a lungo, e con tanto astio, leggere quanto è scritto nell’articolo?
      Gli scivoli sono r i m o v i b i l i.
      Inoltre, il coraggio di firmarsi con nome e cognome no vero? Si può mai sapere… la città è piccola. Meglio sparare a zero nascondendosi dietro il dito dell’anonimato.

    • Paolo Mantovani

      Mi scusi… non sarebbe meglio, prima di scrivere così a lungo, e con così tanto astio, leggere quanto è scritto nell’articolo?
      Gli scivoli sono r e m o v i b i l i.
      Inoltre, il coraggio di firmarsi con nome e cognome no vero? Si può mai sapere… la città è piccola. Meglio sparare a zero nascondendosi dietro il dito dell’anonimato.

  • piergici

    Era ora anche se sempre in ritardo