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A Drizzona nasce il colosso
del cartone: l'accordo Imbal
Carton-Prowell porta al futuro

DRIZZONA – Il rumore dell’ondulatore in movimento non sarà romantico, ma rappresenta la chiave di lettura per un sogno che si avvera, un regalo di San Valentino, un nuovo polo industriale di livello mondiale nel cuore del Casalasco. Tutte e tre queste definizioni possono essere idonee per l’inaugurazione di mercoledì mattina della nuova fabbrica costruita a tempo di record – i lavori sono partiti a maggio – da parte della tedesca Prowell, colosso nel campo della trasformazione del cartone, che ha sposato a livello commerciale l’azienda bresciana di Prevalle Imbal Carton, da quasi 30 anni, da quando cioè rilevò l’ex Scatolificio Feroldi, insediatasi nel Casalasco.

Un’operazione intelligente, un matrimonio che lega ora i due colossi in un processo industriale destinato a fare storia. E naturalmente ad avere ricadute positive dal punto di vista occupazionale: 45 assunzioni già sono arrivate, proprio presso la Prowell, e altre verranno firmate entro settembre, quando i due turni attuali di lavoro diverranno tre, coprendo anche la notte e portando così l’attività a ciclo continuo. Ma pure la Imbal Carton, per assimilare e assorbire nuovi ritmi e volumi di lavoro e commesse ancora più importanti rispetto a questi ultimi anni, ha già assunto una dozzina di nuovi operai e altri potrebbe assumerne nei prossimi mesi.

Tutto è legato alla mastodontica e modernissima macchina, l’ondulatore, acquistato da Prowell e che rappresenta, come ha spiegato Michele Lancellotti, Ceo di Imbal Carton, azienda che ha compiuto 50 anni nel 2017, il meglio che si può trovare sul mercato e, al contempo, un sogno che chiunque operi nel settore del cartone mira a realizzare. Una macchina che produrrà, ad una velocità di 350 metri al minuto, 220 milioni di metri quadrati di cartone ondulato ogni anno. Con Lancellotti era presente anche Jurgen Heindl, Ceo di Progroup, del quale Prowell fa parte, il quale ha spiegato che in autunno un nuovo evento dimostrativo verrà organizzato nella nuovissima sede di Drizzona: l’ondulatore, infatti, in assenza di alcuni permessi, per il momento è stato messo in moto per una quindicina di minuti, ma da marzo potrà operare a ciclo continuo e così nei prossimi mesi verrà mostrato nel pieno delle sue potenzialità sul lungo periodo.

L’investimento – da 20 milioni di euro complessivi comprendendo la spesa per la realizzazione dell’edificio a carico di Imbal Carton, che lo ha poi affittato al colosso tedesco, e la spesa per l’acquisto dell’ondulatore da parte di Prowell – è stato lodato da parte del presidente della Provincia di Cremona Davide Viola, dai sindaci di Drizzona Nicola Ricci e di Piadena Ivana Cavazzini, alla presenza dei vertici della Malaggi Costruzioni che ha edificato la fabbrica e del mondo industriale, con Manuela Bonetti per le piccole medie imprese di Cremona e Luca Bossoni dei giovani industriali bresciani citati da Lancellotti. Il quale ha ringraziato sentitamente il padre Angiolino, fondatore della Imbal Carton, promettendogli ora una serena pensione, dopo questo sogno realizzato.

“E’ una bella giornata per il territorio ma anche per l’Italia, perché la Germania ha deciso di investire da noi e non capita tutti i giorni” ha sottolineato Viola. Un matrimonio partito il 2 aprile e che, grazie a una fase di formazione già strutturata nelle scorse settimane per i nuovi assunti, entra nel vivo da subito. Imbal Carton, che potrà sfruttare linee di trasferimento interne all’azienda, risparmiando così sui costi di trasporto, sarà il principale destinatario chiamato a lavorare questi fogli di cartone ondulato preparati dalla macchina, ma anche altre aziende potranno attingere a una produzione che si preannuncia davvero massiccia. Se Lancellotti ha evidenziato l’attenzione all’ambiente e ad una forma di economia circolare da parte del colosso Prowell, Heindl ha lodato la gestione famigliare e le affinità elettive tra le due aziende, ringraziando il particolare Laura Ballerini, Andrea Farina e Loris Boletti. Poi spazio al tour nelle due aziende, per toccare con mano la grandezza di questa operazione unica nel suo genere.

Giovanni Gardani

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