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Propaganda elettorale, cambia la comunicazione Snobbati i vecchi manifesti

Tanta fatica per nulla, si potrebbe dire. I pannelli metallici installati dal Comune per l’affissione dei manifesti elettorali restano desolatamente vuoti a due settimane dal voto del 4 marzo, come testimonia questa foto di viale Po. Il tempo della carta è finito, o quantomeno è fortemente ridimensionato per l’autopromozione dei candidati e dei partiti, a vantaggio dei social e dell’online, che raggiungono gli elettori direttamente su computer, tablet e telefonini. Fattore non secondario, il sistema elettorale che quest’anno sarà sperimentato per la prima volta, che unisce uninominale e proporzionale e rende impossibile la libera scelta del candidato preferito: di fatto la crocetta andrà ad indicare il partito, non il singolo nome. Una novità che in una certa misura riduce l’importanza del ‘volto’ da votare, rendendo meno efficace l’associazione visiva tra candidato e lista, su cui invece punta il manifesto elettorale.

Eppure il Comune quest’anno ha aumentato gli spazi destinati all’affissione di cartelloni di propaganda elettorale. Non solo perchè in Lombardia si vota anche per le Regionali, ma perchè con la nuova legge del sistema misto e la possibilità di coalizioni a sostegno dei candidati dell’uninominale, il manifesto di propaganda di ciascun candidato dovrebbe essere affiancato da quelli delle liste rispettivamente collegate, seguendo l’ordine progressivo di sorteggio. g.biagi

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