Un commento

Fiera di Cremona:
Piva in scadenza,
buio sul sostituto

Con l’approvazione del bilancio la Fiera di Cremona volterà pagina. Ad aprile infatti scadrà l’ultimo triennio a presidenza Antonio Piva, l’ultimo di cinque mandati consecutivi e l’ex presidente della Libera Agricoltori Cremonesi non potrà più essere rieletto in virtù del nuovo regolamento approvato poco dopo l’ultimo suo insediamento e rientrante nei patti parasociali tra i vari enti e soci privati della Fiera.

Da tempo sono cominciati, seppure sottotraccia, i primi incontri tra le categorie economiche per cominciare a definire il nuovo assetto del Consiglio e, di conseguenza, il profilo del nuovo presidente per il triennio 2018-2021.

Diversi nomi sono circolati negli incontri ma la quadra sembra lontana. Addirittura è girata l’ipotesi di un nuovo regolamento – da far approvare prima della scadenza all’attuale consiglio – che ridimensiona notevolmente il numero dei consiglieri stravolgendo il modello assembleare di tutti i soci che finora ha sempre avuto.

Nella bozza si sarebbe anche ipotizzato l’ingresso del nuovo partner privato che potesse apportare capitale fresco per mantenere alta la competitività del settore profondamente in crisi e la percentuale di quote riservata all’eventuale socio entrante. Per diverse settimane si è cullata l’ipotesi di un ingresso delle Fiere di Parma (dove il socio forte è il francese Crèdit Agricole) addirittura prima di Natale si era convocato un consiglio con l’ingresso del socio fissato all’ordine del giorno.

Alcuni intoppi burocratici e le imminenti festività hanno poi fatto slittare la convocazione. L’ipotesi di un nuovo regolamento da approvare con il consiglio in scadenza troverebbe la contrarietà di alcune categorie economiche e anche dell’Amministrazione comunale di Cremona. Si preferirebbe insomma che l’eventuale riforma del regolamento arrivasse dal nuovo consiglio, anche nel tentativo di recuperare alla causa della Fiera la Coltivatori Diretti e il Consorzio Agrario attualmente sull’Aventino.

Resta anche da definire il ruolo in Fiera della Camera di Commercio – socio fondatore – nel nuovo assetto a tre (Cremona-Mantova-Pavia). Il sostegno all’ente fieristico era già nei patti con l’aggregazione con Mantova ma è infatti tutto da discutere con i neoentrati pavesi.

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Commenti
  • Giacomo Zaffanella

    L’importante è fare 3 – 4 eventi e lasciarla vuota e deserta per i restanti 320 giorni l’anno….