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Movida in centro, residenti:
'Il regolamento senza
controlli non basta'

“Il Comune fa di tutto per portare i giovani in centro, poi però si dimentica completamente delle conseguenze. Quasi nessuno dei locali pubblici rispetta l’obbligo di accostare tavoli e sedie dei plateatici dopo la chiusura, per esempio, con il risultato che poi la gente continua a stazionare anche ben oltre gli orari di chiusura. E il mattino dopo ci sono bottiglie ovunque”. E’ uno dei rappresentanti del comitato di quartiere Centro a parlare, Alberto Terreni, dopo l’approvazione del nuovo testo del regolamento per il decoro urbano e la convivenza civile che entrerà in vigore a breve.

“Non mi pare che sia migliorativo, anzi. Quando sono venuto ad abitare in zona, nel 2010, i gestori dei bar si erano consorziati per avere uno steward che sorvegliasse sul rispetto delle regole, durante e dopo l’orario di chiusura. Mi pare invece che di questo non vi sia nessun accenno nel nuovo regolamento”. L’idea era circolata come bozza nelle fasi preliminari della stesura, ma poi era stata accantonata su iniziativa del presidente della commissione Commercio, il consigliere Paolo Carletti. C’è poi il problema dei distributori automatici, uno dei quali, in via Monteverdi, particolarmente frequentato ben oltre l’orario stabilito dall’ordinanza del sindaco. “Praticamente quando chiudono i bar ci sono gruppi che si spostano qui e ci restano senza limite orario, facendo chiasso. Mentre di giorno, le macchinette sono frequentate da crocchi che poi stazionano per tutta la giornata sulle panchine di piazza Marconi. E quando arrivano i vigili, se ne sono quasi sempre già andati”.

Non è la prima volta che si alzano queste lamentele dalla zona di piazza Pace – via Beltrami, cuore della movida da quando, a metà anni Novanta, venne liberalizzata la possibilità per i pubblici esercizi di insediarsi in qualunque area della città senza più distinzione tra licenze per il centro storico e per la periferia.

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Commenti
  • iPlingo

    Lo stesso Carletti socio della Malintesa, spaccio agricolo di salumi che, in uno dei vicoli più stretti della città, accoglie decine di allegri e chiassosi bevitori fino a tarda notte. Per la felicità dei residenti e della concorrenza leale.

    • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

      Fratello

      • iPlingo

        I tre sono soci paritari.

  • Romualdo Balocci

    Il fatto che i distributori automatici,ed in particolare quello di via monteverdi,siano terra di nessuno,
    e’ certamente un dato di fatto.
    secondo me sarebbe necessario che il comune imponesse ai proprietari di tali distributori di osservare gli orari di chiusura dei pubblici esercizi ( es.distacco energia elettrica o inferriate di chiusura a fine orario)

  • patrizia

    Eppure per la Malintesa di Carletti va bene tutto quello che gli altri è proibito…..con buona pace della locale che non vede non sente e non parla…. il Paolo Carletti poteva tranquillamente evitare di mettersi nella commissione commercio …. il passato politico era più che sufficiente

  • Ronni

    Questo è il risultato del degrado in cui hanno fatto sprofondare cremona in cambio del contentino sotto forma di inutili feste e festine ostinandosi a voler riempire piazza Cavour a tutti i costi nascondendo la polvere sotto al tappeto : basta guardare a come vergognosamente hanno ridotto corso Garibaldi ( non solo non hanno ancora fatto la pavimentazione ma hanno perfino tolto le poche fioriere ) , galleria Kennedi galleria xxv aprile…..etc !!! Hanno risolto il problema dell’arredo urbano del traffico e quant’altro dispensando in 4 anni 5 nuove licenze a centri commerciali…un record mondiale …specialmente se si pensa che in tutta Europa è in atto una manovra opposta di valorizzazione delle città della propria storia e cultura…!!

  • Sorcio Verde

    Ormai è un amministrazione in scadenza, con nessuna possibilità di essere rieletta, allo sbando più totale su qualsiasi decisione politica…portate pazienza, un annetto e un colpo di spugna li rimanderà a scuola…a studiare!

  • Graziano Ansaldi

    Lo Steward costa troppo, dopo come fanno a pagarlo? Magari a rate…..