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Nelle pampas c'è il 'Dolce
Cremona', portato a metà
'800 da immigrati cremonesi

Il dolce Cremona, ma non la tipica torta Cremona o il prelibato pan Cremona che arricchiscono le tavole di molti cremonesi ma non solo. Il dolce Cremona di cui ci occupiamo oggi arriva decisamente da più lontano, ovvero dall’Argentina, dove è considerato una specialità diffusa tra i buongustai.

Nella tradizione del paese sudamericano il dolce Cremona è a metà strada da la ricetta da gelateria e il pane vero e proprio, le origini di questo piatto risalgono, verosimilmente, a metà del 1800 quando il flusso migratorio verso il paese delle pampas cominciò a crescere portando con sé anche alcuni concittadini i quali, con le poche materie prime, fecero entrare nella dieta locale una pasta sfoglia che poteva essere mangiata come pane o come base per svariati dolci.

Il successo del dolce Cremona fu immediato, le caratteristiche fondamentali di questo piatto erano il fatto che poteva essere preparato tranquillamente in casa ma con “una maggiore attenzione e tempi di riposo più lunghi rispetto al pane francese o a quello tipico di campagna”. Sulla nascita e l’affermazione del dolce Cremona in Argentina non si hanno riferimenti precisi, ma si può affermare con sicurezza che, dopo essere stato un piatto portante nella dieta casalinga degli immigrati, anche le gelaterie cominciarono ad interessarsi a questa prelibatezza arricchendola e rendendola più conforme ad un dolce di fine pasto che neanche all’utilizzo quotidiano come pane.

Gli ingredienti, pochi e di facile reperimento, offrono alla fine una pasta sfoglia leggermente croccante che può essere cotta nella tradizionale forma “a ruota dentata” o anche come panino ma che, soprattutto, si offre come base per l’aggiunta di marmellate, cioccolato o altre delicatezze da gelateria.

Gli ingredienti per 4 persone sono semplici:
• Mezzo kilo di farina 00
• 250 cc di acqua
• 25 grammi di lievito
• Un cucchiaio di zucchero
• Un pizzico di sale
• 120 grammi di margarina
• Burro

Preparazione:
• Mettere in un recipiente 25 grammi di lievito, 250 cc di acqua, il sale e lo zucchero
• Disporre la farina in maniera circolare in un altro recipiente
• Dopo aver scaldato l’acqua disporla al centro della farina
• Provvedere ad impastare lentamente e poi stendere e tirare la sfoglia fino ad un cm circa lasciandola riposare per 30 minuti circa
• Posizionare la margarina al centro della sfoglia e impastare, lasciandola riposare successivamente per 15 minuti
• Ripetere l’impasto e far riposare la sfoglia per altri 15 minuti
• Dare una forma rettangolare all’impasto e tagliarlo in due strisce simili
• Spennellare leggermente le due strisce con del burro fuso e ricoprirle con una spolverata di farina
• Ripiegare le strisce e fare tagli ogni 2 cm circa e unirle per dare la classica forma “a ruota dentata”
• Collocare la sfoglia su una teglia imburrata e cuocere ad alta temperatura per 25 minuti circa

A questo punto il dolce Cremona è pronto per essere servito, sia come alimento base che come base per la preparazione di dolci a seconda della fantasia o dei gusti del singolo, fa piacere sapere che la città di Cremona, oltre l’Oceano Atlantico, viene ricordata oltre che per l’arte liutaia anche per quella culinaria.

Marco Bragazzi

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