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L'affaire Lgh-A2A,
gestione pubblica
unica garanzia

Lettera scritta da M5S Cremona

Apprendiamo dalla stampa dell’emanazione della Delibera dell’Anac N°172 del 2018, generata da un esposto del M5S, riportante le motivazioni della “bocciatura” della (S)vendita di Lgh ad A2A. Con sgomento prendiamo atto anche delle motivazioni addotte dalla Giunta Comunale a difesa di questa operazione che, a loro dire, si inserisce nella più ampia manovra definita con notevole coraggio “salvataggio di Aem”.

Non potevamo, come M5S esimerci dall’intervenire nel merito della pessima operazione legata alla (s)vendita di Lgh: operazione onerosa, che ha richiesto consulenze con costi elevati che indirettamente ricadranno sugli incolpevoli cittadini, non certo sugli amministratori che l’hanno perseguita.Ci saremmo limitati alla sola o perazione A2A, dando seguito all’intervento in Consiglio Comunale fatto dal Consigliere Lanfredi nell’Aprile 2017, ma vista l’insistenza del Sindaco nel glorificarsi con il presunto salvataggio di AEM, vogliamo ampliare il ragionamento analizzando anche alcune “eroiche “azioni ad esso connesse.

Il dichiarato riequilibrio di bilancio della ex municipalizzata, ha portato al sistematico smantellamento del suo capitale di beni e servizi, accumulati con oculatezza gestionale in oltre un secolo di storia.Un capitale della comunità cremonese, dei suoi cittadini. L’attuale giunta (di sinistra?) ha agevolato e avallato la vendita di reti idriche, delle azioni del Trasporto pubblico, oramai tutto in mane private, degli impianti di illuminazione e degli impianti semaforici: questi due passati al Comune di Cremona per consentire l’incarico, per l’efficientamento delle reti, a Citelum.

Questa esempi sono necessari per meglio comprendere il senso dell’operazione di vendita delle quote azionarie detenute in Lgh, oggetto del contendere con ANAC.
Quote che come immobilizzazioni finanziarie, concorrono a definire lo stato patrimoniale di AEMspa, e che sono state cedute, senza un gara, ad A2A, sottraendole al mercato e alla valutazione del Consiglio Comunale.La cosa non stupisce. Un esempio dell’’affidamento di servizi senza gara non è prassi inusuale a Cremona, basti pensare all’igiene urbana: nel 2014 veniva approvata una delibera consigliare, la N° 56, che al punto 1 della decisione così dichiarava “….G

ara/gare per la raccolta rifiuti e smaltimento, da predisporsi nell’anno 2015 con affidamento e attivazione del servizio con decorrenza gennaio 2016….”stiamo ancora aspettando non l’affidamento ma la gara stessa. Alle promesse da marinaio in tema di rifiuti ci siamo purtroppo abituati. In campagna elettorale nel 2014 il Sindaco aveva promesso la chiusura dell’inceneritore entro tre anni (2017). Oggi il camino è ancora lì a spargere veleni (e ci rimarrà a lungo) nonostante il costante peggioramento delle condizioni ambientali.

Nel 2019 probabilmente il debito sarà azzerato, ma a quali costi, il capitale sociale di Aem grazie alla mano santa risanatrice della Giunta Galimberti, è stato pressoché dimezzato nel giro di due anni passando da 113.000.000 di euro nel 2014 a 57.102.500 euro nel 2016.Sono state vendute tutte le reti, messi in vendita tutti gli immobili (compreso le sedi storiche di viale T.Trieste e via  Postumia), gli impianti e le quote di partecipazioni più rilevanti, quale sarà il futuro stato patrimoniale di una azienda pubblica che dovrebbe fornire servizi? Una azienda che nel 2012 aveva un attivo patrimoniale di 215.000.000 di euro pur se pesantemente indebitata.

Noi del M5S crediamo che “l’affaire A2A”, sia solo un tassello di una operazione che ha sistematicamente portato ad uno smantellamento di servizi pubblici e che apre le porte alle privatizzazioni.Riteniamo questo inaccettab ile e chiediamo con forza, come già fatto dalla Portavoce nel Consiglio Comunale in aprile 2017, le dimissioni di questa Giunta e del Sindaco, nonchè l’individuazione delle singole responsabilità. Rassicuriamo però i cittadini sul nostro impegno futuro affinchè venga ricostruito quel patrimonio pubblico, ora depauperato, accumulato con enormi sforzi da chi ha coscienziosamente condotto l’azienda per tutto il secolo scorso. Riteniamo che la gestione pubblica dei servizi essenziali rappresenti per i cittadini, l’unica garanzia per un futuro sostenibile ed equo.

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Commenti
  • Giuseppe Storti

    vorrei sottolineare che anche quello che sembra una cessione di un servizio come quello della cremazione ha gli stessi connotati di una svendita,con una perdita di entrate per quel settore di oltre un milione di euro ..questi ci manderanno in giro con le pezze al c…o senza più servizi a tariffe decenti…..ci toccherà dipartire da questo mondo pagando il doppio di quello che si paga ora…ma qualcuno farà dei bei soldini

  • Corvorosso

    Questi 5 stelle.. liberisti ed oltranzisti ad intermittenza.. dalla parte dei diritti civili solo a parole.. la legalità va applicata agli avversari con intransigenza ..semplici opportunisti.