Un commento

Accolti in Comune i ragazzi
ospiti a Cremona
grazie a Intercultura

Accolti in Comune dal sindaco Gianluca Galimberti i ragazzi stranieri, ospiti di famiglie e di istituti superiori di Cremona, per uno scambio culturale su usi e costumi del mondo organizzato dai volontari del Centro locale di Intercultura.

Insieme a Vaclav della Repubblica Ceca, Lucas del Cile, Silvia della Finlandia, Siisi della Groenlandia e Astrid della Danimarca, e i due studenti stranieri che da settembre stanno vivendo a studiando nella nostra città, Maysa dell’Indonesia e Bodgan della Russia, c’erano anche i giovani che hanno superato il concorso Intercultura e ai quali il Sindaco ha consegnato il relativo attestato: Diana Amaximoaiei (vincitrice di un programma annuale in Paraguay), Ada Damini e Dario Ferrari (vincitori di un programma annuale negli USA), Filippo Zanotti (vincitore di un programma annuale in Irlanda), Giulia Moro (vincitrice di un programma bimestrale in Thainlandia) e Maura Tirelli, che trascorrerà un periodo di studio estivo in Irlanda.

Si è trattato di un incontro molto cordiale con questi questi ragazzi alla scoperta dell’identità e della cultura italiana vista, grazie ad una fitta serie di attività ed incontri, al di là degli stereotipi e dei pregiudizi che ingabbiano ogni cultura prima che venga conosciuta. Un’occasione inoltre per rimarcare l’investimento sulla formazione internazionale dei giovani, riconoscendo l’importanza che questa esperienza di vita e di studio all’estero ha nel bilancio della formazione personale di chi ha affrontato un anno lontano da casa, non solo sul piano delle lingue e delle competenze pratiche, ma anche e soprattutto nella capacità di affrontare al meglio le difficoltà e le sfide del mondo dello studio e del lavoro.

I ragazzi e le ragazze di Intercultura, presentandosi, hanno espresso la gratitudine per l’accoglienza loro riservata durante la settimana trascorsa in città e nel territorio.

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Commenti
  • Mirko

    Il sindaco è come il prezzemolo ultimamente, c è ovunque, ma cambia poco