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Cerimonia per Mussolini,
saluti romani e inni. Il don: 'Ai
cattolici non si nega la messa'

Alle 11,20 al cimitero, mentre i nostalgici dell’epoca fascista pregavano sulla tomba dei caduti della Repubblica di Salò, all’ingresso principale entrava il corteo che accompagnava il feretro di Mario Coppetti,  socialista e antifascista, morto all’età di 104 anni. A presidiare, gli agenti della Questura che, per evitare qualsiasi contatto, hanno fatto uscire il corteo fascista da un ingresso laterale. Il ritrovo era programmato per le 10,30. Una cinquantina i presenti all’annuale raduno di commemorazione di Benito Mussolini, Roberto Farinacci e dei caduti della Repubblica di Salò. Arrivate anche delegazioni dalla Francia, con il partito nazionalista francese e Nizza nazionalista. Per la prima volta a Cremona nelle vesti di celebrante c’era don Floriano Abrahamowicz, prete austriaco residente a Treviso già noto per le sue frasi choc in analoghe occasioni che hanno messo in dubbio  l’eccidio di sei milioni di ebrei.

Quest’anno niente messa nella cappella, ma solo la benedizione alla tomba di Farinacci e a quella dei caduti della Rsi. Il corteo, guidato da Gian Alberto D’Angelo, uno degli organizzatori, si è snodato fino alla tomba di Farinacci, dove, tra canti e inni, è stata deposta la corona. Poi il ricordo dei caduti della Repubblica di Salò e dei fascisti cremonesi, svoltosi nella seconda tappa del corteo. Come sempre non è stata rispettata l’ordinanza comunale che vietava il saluto romano e l’esposizione di emblemi del regime fascista.

Parlando a braccio, don Floriano Abrahamowicz ha definito “strano” il fatto che il vescovo non abbia mandato alcun sacerdote ad impartire la benedizione. “Perché vietare di pregare per un defunto?. Ci sono dittatori che hanno fatto meglio della democrazia. Una volta si negava la messa alle manifestazioni comuniste, oggi le si nega alle manifestazioni cattoliche. Davanti ai morti ci si inchina”. “Mi complimento”, ha poi detto don Floriano rivolgendosi ai presenti, “per questa iniziativa e per la fedeltà con la quale voi ottemperate al quarto comandamento, che fa parte di quei dieci comandamenti tanto odiati e calpestati da qualsiasi forma di Stato che si copre della parola laico. Lo Stato laico, infatti, è nemico di Gesù Cristo”. “Io”, ha proseguito don Abrahamowicz, “devo seguire le regole della Chiesa da cui è escluso chi non è battezzato, chi ha rinunciato pubblicamente alla propria fede o chi appartiene a sette. I caduti della Rsi non appartengono a nessuna di queste categorie. A me pare che sia uno Stato cattolico riconosciuto come tale”.

“Come ogni anno”, ha invece ricordato Gian Alberto D’Angelo nel suo intervento, tradotto simultaneamente in francese, “ci siamo raccolti a commemorare i nostri fratelli assassinati da dei banditi criminali che si identificano in una sola parola: partigiani. Alcuni camerati, dimenticando tutti i soprusi, le angherie subite negli ultimi 73 anni, parlano di rendere onore ai partigiani caduti nel nome di una fantomatica ed unilaterale pacificazione”. “Da fascista me ne frego di queste prese di posizione”, ha sostenuto D’Angelo, che ha aggiunto: “A Cremona il sindaco proibisce la celebrazione di una messa al campo in memoria dei nostri fratelli assassinati, mentre non fa obiezioni perchè venga officiata in memoria dei ribelli caduti. La Chiesa si rifiuta di menzionare i nomi di Mussolini e Farinacci in una funzione fatta celebrare appositamente in loro ricordo, e ancora più grave proibisce al prete preposto di benedire le tombe dei nostri caduti. E questo comportamento significa considerare i morti tutti uguali? No. Mai nessuna pacificazione con i nostri nemici”.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Sandro Rossi

    Mio nonno antifascista torturato dai fascisti nel ventennio e capo partigiano che poteva vendicarsi dei soprusi e ha perdonato sepolto li vicino,si rivolta nella tomba,hai sbagliato li dovevi fucilare tutti questi bastardi

    • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

      pensaci tu visto che sei cosi coraggioso

      • Andrea

        Andrea sei super. Lui fa vedere foto, nome e cognome e tu lo prendi in giro per il coraggio?tu sei uno stalker che dice “zecca” dalla tastiera di casa sua nascondendo la faccia…ma sai che in epoca fascista saresti durato pochissimo? Mi fai veramente ridere, secondo me te ne accorgi anche

        • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

          Sei un grandioso….
          però parli di none cognome e foto e tu?
          Non siamo tanto diversi, con la differenza che tu fai il tuttologo io e altri ridiamo di te…
          Sei spassosissimo

          • Andrea

            ho già spiegato il perchè non metto nome e cognome, ed è appunto per questo che non vado a dare della “zecca” o dei “codardi” agli altri……sai andrea, io non farei mai il tuo stalker, ti chiedi mai perchè…….??io “ed altri” (???), perdete tempo a ridere di uno che non conoscete???sei molto meno furbo di quanto pensassi!! (e già non ti mettevo molto in alto) buon divertimento!!

          • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

            #seiilmigliore
            Sei troppo divertente, sembri quasi uno dello spettacolo….

          • Andrea

            Tu invece sembri proprio ciò che sei!! 🙂

          • Andrea è tornato ✰

            Bravo bravo 👏 cosi ti vogliamo…

    • cristian

      Nenni catturato dai tedeschi doveva essere processato e giustiziato come nemico … Mussolini, da grande amico lo salva. Dopo la macelleria di piazzale loreto, cosa dice Nenni in riconoscenza ? “Giustizia è fatta” ( proprio una bella persona). Pertini viene rinchiuso a Ventotene come oppositore politico.. contrae la TBC ( all’epoca significava 90% morte certa! ) in carcere, viene curato dai fascisti e esce sano come un pesce. La sua riconoscenza è nota a tutti. Forse qualcuno ha le idee distorte su chi siano i veri bastardi.. ( gente che vestita in abiti civili, ti mitragliava alle spalle , come hanno fatto con l’illustre e inoffensivo Gentile, fondatore della Treccani , illustre filosofo e inventore della più rosea riforma scolastica mai fatta ( riforma Gentile ).

      • Franco Ferrari

        Citazioni reali ma incomplete:
        1) Nenni catturato dai nazisti non come nemico ma come oppositore non “doveva” essere fucilato ma spedito in campo di sterminio. Sulla liceità della cosa c’è quantomeno molto da discutere.
        2) Da testimonianze attendibili e facilmente reperibili anche in internet, risulta che Nenni, quando apprende dell’esecuzione di Mussolini, abbia si affermato “Giustizia è fatta”, ma profondamente commosso e con le lacrime agli occhi. A volte uno statista deve scindere i propri sentimenti personali dalla contingenza politica. Oltretutto sua figlia era deportata ad Auschwitz dove morirà.
        3) Pertini, rinchiuso a Ventotene come OPPOSITORE contrae in carcere la TBC… non c’è altro da dire.
        4) Lei oggi può esprimere le sue idee e dormire tranquillo. Se avessero vinto i suoi io potrei fare altrettanto?

        • cristian

          1) Nemico o oppositore sono praticamente sinonimi con differenze irrilevabili. L’ho dato per scontato, ma evidentemente per alcuni non lo è.
          2) Riguardo a Nenni, c’è un bell’articolo di 1-2 pagine pubblicato in cartaceo e digitale da “La Provincia” o “Il Piccolo” di Cremona (purtroppo non ricordo la data, ma spiega bene i fatti, e i rapporti tra i due Personaggi) . Ad ogni modo, se qualcuno mi salva la vita (ripeto da “morte certa”- indipendentemente se tramite fucilazione o campi di lavori forzati) piuttosto di pronunciarmi in maniera così inopportuna avrei preferito il silenzio .
          3) Pertini. Rinchiuso in carcere contrae la TBC. Anche qui non c’erano dubbi , come ve ne sono sul fatto che lo “spietato” e “disumano” Regime Fascista avrebbe potuto cogliere due piccioni con una fava : lasciare morire Pertini di Tubercolosi e evitare di avere le mani sporche ( la malattia già da sè era una sentenza)
          4) Questa è la classica domanda con cui cercano di chiudere ogni discorso riguardante il Ventennio. Potrei risponderle “si”. Ma preferisco controbattere con un’altra domanda:” Lei crede davvero che quella in cui viviamo sia davvero LIBERTà ? Davvero posso esprimere le mie idee “liberamente” ?Forse non è a conoscenza che “qualcuno” ha addirittura vietato una messa cattolica sulle tombe dei Martiri della R.S.I. , come non è a conoscenza del fatto che i primi Martiri politici non furono antifascisti, bensì 4 giovani cremonesi ammazzati nel 1919. La persecuzione politica e il tentativo di imbavagliare la libertà di credo o espressione politica nacquero dalla sponda opposta… quella che adesso abusa delle parole LIBERTà, MARTIRI, E.. XXV APRILE (sic )

          • Franco Ferrari

            1) Fortunatamente per la parte sana del mondo NEMICO e Oppositore non sono affatto sinonimi!!!!!
            2) Se non vuole cogliere la difficile situazione morale di Nenni non gliela posso spiegare io.
            3) Pertini resta al confino e in carcere: si ammala nel ’30 e rimane in carcere o al confino ancora per moltissimi anni, addirittura fin dopo aver scontata la condanna.
            4) Questa è LIBERTA’: con tutti i suoi limiti e difetti. Ma consente a tutti di dormire tranquilli, di esprimere le proprie idee e, seppure con tante polemiche, di celebrare una messa in suffragio dei vinti. E non mi sembra poco…..
            Quante messe sono state celebrate nel ventennio in suffragio di Giacomo Matteotti o Attilio Boldori?

          • cristian

            1) la veda come vuole Lei. A me pare proprio elementare che nemico/oppositore siano sinonimi. Il primo ti combatte con le armi, il secondo ti ostacola ( alias “combatte”) con altri mezzi più o meno leciti. Comunque le lascio la sua opinione, giustamente.
            2) Concordo e rilancio.
            3) Anche qui sono pienamente in accordo, ma ciò non toglie che sia stato curato a dovere, e uscì più sano di quando venne confinato.
            4) Trovo che nella Vostra presunta LIBERTà le pecche superino di gran lunga i pregi, ma anche qui, a ognuno il diritto d’opinione . Mi cita Matteotti, e le rispondo cortesemente che in PIENA EPOCA FASCISTA, il funerale venne svolto a Fratta Polesine il 21 Agosto 1924, vi parteciparono circa 10.000 persone, di cui 2000 fascisti – senza camicia nera – e in testa al Corteo spiccava la Corona del Partito Socialista Unitario. Si può dire che lo stesso trattamento sia stato riservato a Farinacci Roberto? Con ciò penso che non serva aggiungere altro.

            Cordialmente..

          • Franco Ferrari

            Lei è in questo momento un mio oppositore, ma io non la combatto e sono disposto a lottare perchè lei continui ad esprimere le sue idee che pure non condivido. Mai considerare nemico chi non la pensa come noi.
            Apprezzo la sua citazione sul funerale di Matteotti, ma sostenere che nell’agosto del ’24 si è in PIENA EPOCA FASCISTA è perlomeno antistorico. Il fascismo era in piena crisi (proprio in seguito al delitto Matteotti) e “fascisti” in Italia erano rimasti in pochi.
            La storia è una scienza, e non va piegata all’ideologia.
            E con ciò chiudo.

          • cristian

            Non sono un’oppositore, dato che non intraprendo nessuna azione contro di Lei. Abbiamo solo opinioni divergenti. Ma non intendo continuare a disquisire su questi argomenti. Nemmeno sul fatto della piena o meno “Epoca Fascista”. ( c’era già stata la Marcia su Roma , il Duce era già stato nominato Capo del Consiglio dal Re e il P.N.F. era già ben costruito, così come lo furono i Fasci Italiani di Combattimento nel 19′ ) Constato solo che ammazzare Matteotti è stato un gesto autolesionista. Indipendentemente dal fatto che fosse una “testa calda”, eliminare un personaggio così importante avrebbe potuto avere conseguenze devastanti per Mussolini stesso. ( che tra l’altro dovette prendersi la responsabilità dell’accaduto).

  • Italiana

    Poveretti

    • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

      Zecca

  • Blizzard

    Siete sempre di meno è sempre più rincoglioniti.

    • Mattia

      da che pulpito…

      • Blizzard

        Confermo solo quattro gatti rincoglioniti che si attaccano a gesti anacronistici.

        • Andrea Torna ✰ ✰ ★ ✰ ✰

          Che insieme a i cinque pagliacci del csa dordoni fanno un bel gruppetto

  • Sorcio Verde

    Sarebbe più utile per le loro anime facessero meno saluti romani e più segni della croce.

  • Franco Ferrari

    Mio padre, classe 1920, non era ne fascista ne comunista, ma si è fatto più di sette anni fra guerra (Nord Africa) e prigionia in un campo inglese. Definiva i fascisti di Salò “quei vigliacchi imboscati che uccidevano i loro fratelli mentre noi combattevamo e morivamo”.

  • Bilan61

    Il rispetto è dovuto a tutti i caduti che lhanno combattuto con onestà da ambo le parti. Disprezzo per chi, da ambo le parti, si è macchiato di crimini come la banda Carità e Francesco Moranino.Mio padre ha combattuto come ufficiale dell” Esercito nella guerra di Liberazione comportandosi con onore e correttezza. Il 25 aprile deve essere la festa di tutti gli italiani e non solo dei partigiani rossi !!!!!!!

  • una cinquantina di poverini…

  • Donato Sgarzi

    Prendo i pop corn e arrivo, aspettatemi prima che ricominci l’arringa

    • volante rossa

      Okkio che con i pop Corn ti ci puoi strozzare .

      • Donato Sgarzi

        Mai successo, comunque ho preso anche da bere!

  • john rambo

    Onore ai camerati caduti

  • coD77

    Ideali morti da decenni, nel 2018 dichiararsi fascisti o comunisti è come essere Guelfi o Ghibellini. Bisognerebbe pensare a sistemare il nostro Paese, non alle vecchie fazioni contrapposte, cercare quello che ci unisce e non quello che ci divide.

  • cristian

    Per unire due fazioni in un’accordo comune, bisogna livellare quelle impurità che ne impediscono l’aggancio. E mi sembra che ( nonostante qualche timido segnale il “Pansa ” e il “Mieli ” lo stiano facendo) la coltre di nebbia che impedisce di vedere i fatti realmente accaduti, sia talmente spessa da rendere impossibile ogni accordo. Se a questo si aggiunge la disparità di trattamento ricevuta dalle vittime, si cade in una voragine infinita ( vedi i 7 fratelli Cervi, e la differenza riservata ai 7 Gobetti, oppure alla improvvisa perdita di memoria di fronte a nomi tipo la 12enne Giuseppina Ghersi, o le STAR di Cinecittà Luisa Ferida e il suo compagno Valenti, o LE SEVIZIE, STUPRI E ANGHERIE SUBITI DA CLARETTA PETACCI, DA PARTE DI QUELLI CON CUI NOI DOVREMMO RIAPPACIFICARCI? MA ANCHE NO… !

  • Simone

    Quando leggo di queste cose mi vergogno profondamente di essere italiano. La storia dovrebbe insegnare che essere da uno schieramento piuttosto che un altro non porta a nulla di buono. Bisogna saper convivere con le persone e non perseguitarle perché hanno un altro colore, credo o nazionalità. Il nazismo e il fascismo non hanno portato nulla di buono. E lo sappiamo per i numerosi documenti storici sia fotografici che cartacei. Fare queste celebrazioni con addirittura un prete che in una forma ha avallato ciò che ha combinato questo signore è vergognoso. Ed è vergognoso che un sindaco abbia permesso una cerimonia del genere. Solo a Cremona succedono ste cose ed è per questo che la Cremona è una città piena di razzisti… e non solo nei confronti degli immigrati dall’estero ma pure verso gli immigrati del centro sud Italia.

  • Andrea

    Cerebrolesi che si divertono ad alzare le braccia, e allora? lasciateli lì che qui c’è meno puzza