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Omogenitorialità, il Torrazzo
contro la Bonaldi: 'Atto fuori
dalla Legge e dalla natura'

Una forzatura legislativa, che non ha valore giuridico, ma esprime solo una scelta politica imponendo il proprio pensiero”. Così don Giorgio Zucchelli, direttore del settimanale diocesano ‘Il Torrazzo’, ha commentato l’atto del 6 maggio del sindaco Stefania Bonaldi, con il quale ha trascritto nel registro anagrafico un secondo padre per due gemellini nati in America (dei quali uno dei due papà padre era residente a Crema).

Nel proprio articolo don Zucchelli affronta il tema dei diritti, dei bambini, ma anche quelli degli adulti. Perché questi atti ‘contro natura’ sono niente altro che “desideri trasformati in diritti. Desideri che vanno soddisfatti a tutti i costi”.
Prosegue poi sostenendo che l’amore della mamma è un diritto del bambino: “E’ un falso dire che due uomini sono genitori, perché almeno uno di essi non ha generato. Dov’è la madre di questi bambini? Non hanno diritto a conoscerla e a godere del suo affetto?”. Il direttore del settimanale cattolico sostiene inoltre che l’utero in affitto sia “una forma moderna di schiavitù. Una maternità comprata. E’ forse questo amore?”.

Don Zucchelli conclude il proprio editoriale ricordando che “le regole della natura non le ha inventate qualcuno, ma stanno nella natura stessa. E nel rispetto di questa e della ragione la Chiesa continua ad affermare che ogni bambino, per crescere sereno deve avere un padre e una madre”.

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