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Conclusa con successo
la rassegna
'Chefformaggi'

Oltre dieci quintali di formaggio, equamente ripartiti tra provolone dolce e piccante, salva cremasco, taleggio e quartirolo e una ventina di ristoratori coinvolti, dal casalasco fino all’alto cremasco. I numeri di “Chefformaggi” testimoniano il successo della rassegna del gusto promossa da Confcommercio e Assocaseari, con il sostegno e la generosa collaborazione della Auricchio. Una prima edizione che, proprio per queste ragioni, ma anche per il consenso unanime dei “buongustai” si candida a diventare un appuntamento tradizionale. Per un bilancio sul progetto si sono ritrovati, a Palazzo Vidoni, i vertici di Confcommercio, con la vicepresidente vicaria Nadia Bragalini e il segretario generale Paolo Regina, il direttore di Assocaseari Carlo Gomez De Teran, Antonio Auricchio dell’omonima azienda e una selezione degli chef che, per un fine settimana, hanno preparato menù con protagonisti proprio i formaggi tipici del nostro territorio. “Abbiamo fortemente voluto questo progetto – conferma Nadia Bragalini – che nasce da una “sinergia” virtuosa. E’ un’occasione per valorizzare le nostre imprese ma anche per promuovere l’identità del territorio, per far conoscere il settore agroalimentare così importante nella nostra cultura e nella nostra economia.

Non sarebbe stato possibile realizzare Chefformaggi senza l’aiuto della famiglia Auricchio e alla loro azienda, un brand ormai mondiale ma con solide radici a Cremona. Ad Antonio, Alberto e Giandomenico rinnoviamo la nostra sincera gratitudine”. Proprio sull’importanza di rafforzare la filiera si è soffermato, nel suo intervento, l’imprenditore cremonese. “Questa bella iniziativa riunisce l’eccellenza di chi produce ma anche di chi, con l’arte delle sue ricette si propone di valorizzare le tipicità locali. C’è un filo rosso che unisce i nostri formaggi, così come quelli che nascono negli altri caseifici, con gli chef e va ricercato nella attenzione alla artigianalità e nella ricerca di una qualità assoluta”. Sono i principi su cui si fonda il successo del “made in Italy”, ha richiamato Carlo Gomez De Teran e che “accomuna realtà affermate sui mercati internazionali, come la Auricchio ai piccoli produttori che rappresentiamo. Valori che anche con questa rassegna abbiamo voluto testimoniare”.

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