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DiVersamente Uguali,
ragazzi disabili alle prese
con Bocce e Judo

La decima edizione di DiVersamente Uguali, promossa dalla Cooperativa Sociale Agropolis, dedicata alla disabilità, allo sport e alla cultura ha coinvolto oggi ragazzi e ragazze disabili nelle attività di Bocce e Judo. Kadokan Cremona, la scuola di judo fondata nel 1971, ha accolto, nella giornata di mercoledì, i protagonisti della Cooperativa Sociale Agropolis, Lae e Dolce.

L’attività di judo favorisce il controllo e la padronanza del proprio corpo che si rivela particolarmente utile per i ragazzi disabili perché oltre a migliorare la socializzazione offre la possibilità di sviluppare attività motorie ed intellettive, i ragazzi sono infatti stimolati a memorizzare una serie di movimenti e, di conseguenza, a pensare per poter eseguire determinati esercizi a corpo libero. Gli atleti di questa disciplina ricevono quindi dei benefici: scioltezza articolare, più disponibilità al contatto fisico, autocontrollo, maggiore apertura alle relazioni sociali. Ma l’apprendimento non è tutto, infatti l’entusiasmo per l’attività è in gran parte dovuto all’affiatamento che si instaura tra istruttori e ragazzi e al legame che si crea fra gli stessi.

“È importante seguire l’impossibile, per poter raggiungere il possibile”  ha detto presidente e allenatore della società Fijlkam, Andrea Sozzi. “I ragazzi hanno tutti un ruolo paritario, senza distinzione tra più o meno bravi. Partiamo da quello che sappiamo fare e ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo tutti insieme. Ognuno è protagonista di una personale crescita. Il nostro mondo ha bisogno di cose semplici ma che non significa facili. Queste parole vengono confermate anche da Ilaria Sozzi, tecnico della Commissione del Judo disabile”.

Il Bocciodromo Comunale – Cremona oggi ha ospitato 48 partecipanti provenienti della Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro, della Cooperativa Sociale LAE, Dolce, Gruppo Gamma e il Centro Diurno Asst. Il gioco delle bocce è a pieno titolo un vero e proprio sport e dal 2024 entrerà a far parte delle discipline olimpioniche. Le bocce aiutano a rafforzare concentrazione ed equilibrio. Inoltre, il confronto continuo con gli avversari e il costante dialogo, che si instaura tra i partecipanti, favoriscono la socializzazione.

“la soddisfazione che ci danno i disabili non è paragonabile a quelli non disabili” ha aggiunto il presidente del comitato provinciale Fib di Cremona, Giovanni Piccioni, promotore di quest’iniziativa da 10 anni. “Lo sport abbatte tutte le barriere, soprattutto per chi osserva e spesso ha pregiudizi. Queste giornate sono all’insegna di sorrisi e divertimento” ha aggiunto Sabrina Bonvini, volontaria ed organizzatrice di questo evento aggiunge:Sabrina Bonvini, volontaria ed organizzatrice di questo evento aggiunge.

Nel pomeriggio sono state aperte le porte di Futura per l’equitazione dei ragazzi disabili. Montare a cavallo, con calma, rispetto e secondo le basilari regole imposte dalla tecnica equestre “adattata” ai bisogni speciali del singolo, permette di ottenere moltissimi vantaggi, come miglior concentrazione e sicurezza, maggior serenità mentale ecc.

Il programma di DiVersamente Uguali del 17 maggio prevede Il Convegno “Percorsi di inclusione: tecnologia, riabilitazione, buona prassi” presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona dalle 9 alle 13.30 – Equitazione presso la sede di Futura dalle 09,00 alle 12,00 per poi concludere la giornata con il film “Il colore nascosto delle cose” presso il cinema teatro Filo alle 20.30. Lo scopo della rassegna è quello di promuovere i diritti delle persone con disabilità, anche e soprattutto attraverso la pratica sportiva, vista come opportunità per crescere insieme abbattendo ogni barriera.

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