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'Vivicittà – Porte Aperte':
successo per la corsa
riservata ai detenuti

La Casa Circondariale di Cremona ha ospitato sabato 15 maggio la quindicesima edizione del “Vivicittà – Porte Aperte”, la corsa podistica riservata ai detenuti, ma aperta anche alla società civile, rappresentata in tale circostanza dalle società sportive esterne e dagli studenti degli istituti superiori cittadini.

Tra questi, alcuni ragazzi e ragazze dell’Istituto Aselli accompagnati dal prof. Franco Guarneri ed una qualificata rappresentanza cittadina dell’Asd Triathlon-Duathlon,  per un totale di circa 30 persone. Un’edizione baciata dal sole visto il periodo di pioggia di questi giorni, che ha fatto da scenario agli oltre sessanta detenuti partecipanti alla corsa.

Il presidente Territoriale  Uisp di Cremona Luca Zanacchi ha ringraziato i volontari e gli agenti della polizia penitenziaria, che hanno reso possibile la corsa, e i partecipanti, insieme a lui la direttrice dell’Istituto, Maria Gabriella Lusi, il coordinatore degli educatori Giuseppe Novelli e il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti.

Un particolare ringraziamento è andato anche alla Regione Lombardia per il contributo devoluto alle attività sportive che la Uisp promuove all’ interno della casa circondariale tutto l’anno in undici case circondariali lombarde.

La corsa, sviluppatasi su un circuito interno di ottocentro metri circa da ripetersi sei volte, ha visto primeggiare il marocchino Isham con il tempo di 27 minuti e 3 secondi.

Un Vivicittà – Porte Aperte quanto mai internazionale, specchio fedele dei processi di globalizzazione,  che si è svolto in altre trenta Case Circondariali d’Italia, e che ha concluso la rassegna di iniziative collegate alla corsa podistica  giunta alla trentacinquesima edizione.

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