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Castelleone e Fiesco tentano
l'unione: referendum il 1 luglio
Sul piatto 1,2 milioni

Ultimo incontro a Castelleone in vista del referendum di domenica 1 luglio sulla fusione col comune di Fiesco. Questa sera, lunedì 25 giugno, alle ore 21.00 in piazza del comune a Castelleone, infatti, il Comitato del Sì capeggiato dai due sindaci Pietro Fiori (Castelleone) e Giuseppe Piacentini (Fiesco), che hanno lavorato a stretto contatto per tutto questo periodo, terranno un incontro aperto sia ai 9.400 abitanti di Castelleone che ai 1.200 di Fiesco per esporre “il progetto completo della fusione” e per sottolineare “che potenzialità e risorse ci saranno e che futuro avremo”, per usare le parole Fiori. L’evento nasce dalla volontà delle due Amministrazioni di offrire un’informazione il più possibile completa ed esaustiva. Non una tribuna elettorale vera e propria dunque, sebbene, al termine della relazione, sia naturalmente previsto uno spazio per il dibattito.

Un percorso, quello della fusione tra i due comuni, iniziato più di un anno fa e votato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Castelleone. Preoccupazioni, invece, sono emerse a Fiesco dove il Comitato del No è ovviamente contrario alla fusione. Un fronte che non ha un colore politico ben definito, ma che è figlio dei legittimi dubbi rispetto ad una possibile perdita di identità. Preoccupazioni che a parere di Fiori sono del tutto infondate: “Non spariranno né il nome né i simboli. E’ un futuro da cogliere, rimarranno tutti i servizi e ci sono potenzialità maggiori”. Le garanzie che il fronte del Sì mette sul tavolo ci sono la ripartizione dei contributi economici (1/3 delle risorse a Fiesco, quantificabili ad oggi in circa 400mila euro su un totale di 1milione e 200mila), la permanenza del Municipio e di un “pro-sindaco” (un assessore dedicato nel nuovo comune) e la possibilità di una maggiore copertura dei servizi grazie alla “doppia sede” e al personale in comune.

Come detto, se a Castelleone si respira ottimismo circa il buon esito del referendum, anche a Fiesco, nonostante l’iniziale scetticismo, il consenso è sembrato crescere nel corso delle settimane. Le urne saranno aperte domenica 1 luglio dalle 9.30 alle 22.00 in entrambi i comuni. Oltre ad esprimere il proprio voto circa la fusione, sarà consegnata anche una seconda scheda in cui sarà possibile scegliere il nome tra i tre proposti: “Castelleone”, “Castelleone-Fiesco” oppure “Castelleone e Fiesco”. Se per l’avvallo alla fusione occorrerà la maggioranza in entrambi i comuni, per la scelta del nome conterà invece la maggioranza assoluta dei voti, quindi sommando quelli raccolti in entrambi i comuni. In caso di esito positivo, si tratterebbe della terza fusione nella nostra provincia dopo i comuni di Drizzona con Piadena e di Ca’ d’Andrea con Torre de’ Picenardi.

Mauro Taino

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