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Il cremonese Bergamaschi
racconta la città della liuteria
in un documentario francese

Cremona e la sua liuteria, che dal 2012 è diventata patrimonio immateriale Unesco, saranno protagoniste nell’ambito di un documentario che andrà in onda sulla tv francese Voyage, realizzato con la società di produzione Adrenaline di Parigi, girato da un regista, Luca Bergamaschi, che proprio a Cremona ha i suoi natali, anche se da 15 anni vive in Francia.

Il documentario mira a raccontare i tesori Unesco sparsi per l’Europa e sarà suddiviso in quattro puntate, ambientate rispettivamente in Italia, Francia, Spagna e Grecia. “L’idea del documentario é quella di mostrare le bellezze mondiali dell’Unesco e le persone che con la loro passione e la loro professionalità le tengono in vita” spiega il regista.

In Italia, oltre a Cremona, il documentario verrà girato a Napoli, Pompei, Matera, Venezia nonché in un parco naturale Unesco da definire. “Ad esempio a Venezia parleremo anche del Progetto Mose, di Matera evidenzieremo come da essere lo scempio dell’umanità è diventata patrimonio dell’umanità”.

A Cremona ovviamente l’attenzione non poteva che concentrarsi sull’universo del violino. “Andremo al Museo del Violino, alla Casa di Stradivari, alla scuola di liuteria, ma anche a incontrare un liutaio, possibilmente francese che racconti la sua esperienza in Italia”. La troupe sarà in città a settembre, per un paio di giorni e racconterà la Cremona dei Violini e tutte le persone che ci stanno attorno, ecc. Interesse anche per il celebre concorso Triennale di liuteria”. Le riprese cremonesi saranno effettuate anche attraverso un drone grazie ad un contributo della Camera di Commercio, mentre quelle sulle Dolomiti, da cui provengono i legni utilizzati dalla scuola classica cremonese, sono state rese possibili dalla collaborazione con la Trento Film Commission.

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Commenti
  • Roberto

    Ma lo sá che i violini cremonesi, da 20anni li fanno i koreani, russi, cinesi e liutai di altre etnie? Ormai di Cremonese c’è solo il titolo, e prima ancora venivano fatti in Germania con delle macchine a livello industriale, poi i piu furbi li invecchiavano e ci mettevano etichette importanti che ne trasmettevano un valore. Bá ormai anche questo settore é andato

    • Marcello Villa

      mi sa che lei della liuteria di Cremona proprio non ne sa nulla. …

      • Roberto

        Potrei fare nomi e cognomi

        • Roberto

          Poi é inutile mettere la testa sotto la terra, sappiamo bene tutti delle mega truffe con violini con etichette finte, venduti a caro prezzo in tutto il mondo

          • Marcello Villa

            Inutile discutere con chi crede di sapere già tutto. Saluti, buona giornata

          • Roberto

            Tutto no, ma di quel poco che dico é perché ne ho certezza

  • Marcello Villa

    Inutile discutere con chi crede di sapere già tutto. Saluti, buona giornata