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Dieci anni di liti tra vicini,
tra sgarbi, danneggiamenti
e botte. Via al processo

L’avvocato Zontini

I cattivi rapporti di vicinato andavano avanti per dieci anni, finchè tre anni fa la situazione è diventata insostenibile, obbligando Antonella e Alberto, marito e moglie, a sporgere denuncia nei confronti di Roberta, 50 anni, la loro vicina, finita a processo davanti al giudice Francesco Beraglia con le accuse di lesioni personali, percosse, molestie e danneggiamento. Dal giugno del 2015 all’agosto dell’anno successivo, Roberta avrebbe molestato i vicini gettando olio sullo zerbino, disattivando i contatori dell’energia elettrica e del gas della loro abitazione, guardando insistentemente da una finestra all’interno della loro casa, facendo numerose chiamate ed inviando messaggi sui loro telefoni, spostando nei campi il loro sacco dell’immondizia. Per l’accusa, la donna avrebbe anche danneggiato le gomme della Fiat 600 di Antonella, spinto, percosso e afferrato per il bavero della giacca il marito e schiaffeggiato e afferrato lei per i capelli, colpendola con una ciabatta, causandole la distorsione del rachide cervicale, contusioni al polso e cefalea. Motivo? Alberto e Antonella, secondo la vicina, non avrebbero mai fatto aggiustare la grondaia. Essendo rotta, quando pioveva l’acqua entrava nell’abitazione di Roberta. La denuncia della coppia parla di ripetute offese, anche in dialetto cremonese, di numerosi atteggiamenti molesti, di telefonate e di messaggi, di Roberta che, ripresa dalla telecamera che la coppia aveva fatto installare per tutelarsi, guardava dalla finestra cosa succedeva nell’abitazione di Alberto e Antonella, della vicina che versava olio sull’uscio di casa, che schiacciava un tubetto di colla sul davanzale della loro finestra, che lanciava sassi contro l’ingresso di casa, che spargeva terriccio e feci sul tappetino antistante la porta, che scrostava i muri e gettava stuzzicadenti davanti all’uscio. La telecamera avrebbe poi ripreso la vicina mentre armeggiava su entrambi i pneumatici anteriori dell’auto di Antonella bucando una delle ruote per poi allontanarsi salutando la telecamera. Della colla era stata trovata anche all’interno delle serrature delle portiere della macchina. Nel processo, marito e moglie si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Gianpietro Brozzoni, mentre l’imputata è assistita dall’avvocato Alessandro Zontini. L’udienza è stata  aggiornata al prossimo 21 novembre.

Sara Pizzorni

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