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Funzionario in servizio presso
il carcere accusato di peculato
Spariti quasi 15.000 euro

La procura di Cremona, nelle persone dei pm Carlotta Bernardini e Milda Milli, ha chiuso le indagini nei confronti di un funzionario in servizio presso il carcere di Cà del Ferro accusato di peculato. Per la procura, l’uomo si sarebbe intascato 14mila 487,37 euro, somma che avrebbe dovuto depositare presso le Poste Italiane “nel fondo detenuti”. L’episodio risale allo scorso 9 marzo, giorno in cui la somma avrebbe dovuto essere depositata in posta. In quel momento l’indagato si sarebbe accorto di aver perso la busta contenente i contanti. I soldi non sono più stati trovati. Lo stesso funzionario, ben sapendo che sarebbe stato indagato, avendo lui stesso la disponibilità di quel denaro per ragioni di ufficio, ha sporto denuncia. “Il mio assistito respinge ogni addebito ed è stato lui stesso ad attenzionare la pubblica autorità con riguardo all’ammanco di cui all’imputazione”, ha detto l’avvocato Paolo Carletti. “Il mio assistito è un uomo distrutto”, ha spiegato il legale, “perché non avrebbe mai pensato di essere sottoposto a processo penale. Ma capita anche alle persone più rette”. “Sono comunque certo”, ha concluso l’avvocato,  “che l’impianto accusatorio verrà scardinato da una serie di elementi a discarico chiari e fermi”.

Sara Pizzorni

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