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Acqua rossa nelle rogge:
guasto al serbatoio di cloruro
ferroso potabilizzatore ovest

AGGIORNAMENTO ORE 15 – Svelato il mistero della colorazione rossastra delle acque del Morbasco e del cavo Baraccona e della roggia Fregalio nella mattinata di venerdì. Tutto è nato dal guasto, verificatosi durante la notte, di un serbatoio di cloruro ferrico del potabilizzatore ovest di Padania Acque, sito lungo la via Castelleone. “Una rottura che si è rivelata più grande del previsto, tanto che le vasche di contenimento non sono riuscite a trattenere tutto e hanno rilasciato 2 metri cubi di liquido sul piazzale, che si è poi riversato nelle rogge cittadine” spiega l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi, che sta monitorando la situazione. Una sostanza che viene usata nei potabilizzatori pre catturare e trattenere l’arsenico.

La situazione intanto sta già tornando alla normalità, man mano che la sostanza defluisce. “Data la quantità limitata, circa 2 metri cubi, che si è riversata gradualmente nei canali cittadini, eccezion fatta per la colorazione d’impatto dell’acqua, non si ravvisano situazione di pericolo, tossicità e inquinamento per l’ecosistema acquatico” spiega ancora Padania Acque. “Il guasto accidentale al serbatoio di contenimento del cloruro ferrico è in corso di risoluzione, con l’installazione di una cisterna sostitutiva”.

A mettere in allarme i cittadini, venerdì mattina, era stato quello strano colore arancione-rossastro che caratterizzava l’acqua del cavo Baraccona, che costeggia la via Sesto e che solo in alcuni tratti si presenta a cielo aperto, e del ben noto Morbasco, in cui il Baraccona convoglia. Molti i cittadini che stupiti e piuttosto allarmati di front a quell’insolito spettacolo, hanno tempestato di telefonate le autorità competenti.

Per verificare la situazione sono intervenuti i Vigili del Fuoco e l’Arpa Lombardia, coadiuvati dagli agenti della Polizia Provinciale, che ha la competenza in merito alla tutela dell’ambiente. I tecnici al lavoro non hanno rilevato esalazioni nell’aria e non ci sono state segnalazioni di malesseri da parte della popolazione, il che fa pensare che comunque la sostanza non abbia effettivamente creato particolari problemi ambientali.

Intanto sulla vicenda interviene Il M5S di Cremona, che, come spiega il consigliere comunale Lucia Lanfredi, vuole “sollevare il problema dell’ evidente eccessiva vicinanza di questi serbatoi ai canali e rogge che servono per irrigare il territorio. Inoltre vorremmo sollecitare ad una maggiore attenzione alla manutenzione di strutture che contengono materiali che, se fuoriusciti dai serbatoi che li contengono,  possono inquinare i corsi d’ acqua della nostra città e provincia, anche se con sversamenti accidentali. In queste giornate di calura peraltro, il forte odore emanato in questo caso, ha molto infastidito e preoccupato i cremonesi che abitano in quella zona. Auspichiamo che si ponga presto rimedio a questo fastidioso incidente, e che si sorvegli di più in futuro per garantire un ambiente pulito e mantenere così il benessere cittadino”.

LaBos

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Commenti
  • Graziano Ansaldi

    È stata contattata la S.W.A.T.? E la NASA ?

    • maurizio

      GRAZIANO TI SEI CHIESTO COME VIENE UTILIZZATA QUESTA SOSTANZA?NON SERVE LA NASA,BASTA E AVANZA UNO STUDENTE ALLE PRIME ARMI DI CHIMICA

      • Graziano Ansaldi

        È inutile che gridi, perché come saprai, in Rete chi scrive maiuscolo grida , quindi rispetta le regole, e poi cerca di capire gli scritti provocatori e umoristici come il mio scritto, vivrai meglio .

        • maurizio

          non era un grido prevaricatore ma un grido di pericolo,c’è poco da essere umoristici o provocatori,ma forse non VIVI(scusa per le maiuscole) in quella zona e allora ti va di ridere e scherzare,a me no

  • maurizio

    Il cloruro ferrico è un agente nocivo e altamente corrosivo. Il materiale anidro è un potente agente disidratante. Nonostante si registrino raramente casi di avvelenamento, l’ingestione di cloruro ferrico può avere gravi conseguenze, inclusa la morte. La diagnosi precoce è importante, specialmente nei pazienti gravemente avvelenati.NON SONO VITAMINE