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Patteggia 18 mesi ed è libero
lo spacciatore rocker: aveva
droga in casa e in auto

AGGIORNAMENTO – Ha patteggiato 18 mesi ed è stato rimesso in libertà con la misura dell’obbligo di firma, F.S., il 56enne compositore cremonese arrestato venerdì dai carabinieri per spaccio di eroina e per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. E’ l’esito del processo per direttissima che è stato celebrato questa mattina in tribunale nei confronti dell’uomo, difeso dall’avvocato Clara Carletti. Davanti al giudice, il 56enne si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Intorno alle 14.00 di venerdì 24 agosto era stato fermato in viale Po dai carabinieri della Compagnia di Cremona agli ordini del maggiore Rocco Papaleo. Nella sua auto c’era un involucro in cellophane contenente 0,58 grammi di eroina dentro al vano porta oggetti vicino al cambio e un pacchetto di sigarette con all’interno altri tre involucri contenenti complessivamente mezzo grammo di cocaina e tre grammi di eroina (divisa in due involucri), oltre ad altri involucri di cellophane non ancora utilizzati.

I militari, che avevano già avuto notizia da qualche mese che il 56enne, con qualche problema in passato per vicissitudini legate ai reati legati alle sostanze stupefacenti a Cremona, noto in città anche per una certa popolarità negli ambienti della musica rock in quanto anche compositore, era dedito ad un’attività di spaccio di dosi di eroina dopo essersele procurate sul territorio della provincia di Piacenza, hanno quindi deciso di perquisire la sua abitazione di via Manini, pensando che potesse detenervi altro stupefacente. La perquisizione ha consentito di rinvenire all’interno di un mobile del soggiorno un bilancino di precisione perfettamente funzionante, in camera da letto quattro flaconi ripieni di metadone, nonché parecchi pezzetti di cellophane, uguali a quelli rinvenuti sulla sua persona.

Nel corso degli accertamenti, gli uomini dell’Arma, dall’analisi del  cellulare in uso al fermato, hanno notato che continuavano ad arrivare messaggi in cui emergeva chiaramente l’attesa per il suo arrivo, e più diventavano insistenti più emergeva l’“ansia” di chi li inviava per l’assenza di risposte che rivelava che i soggetti erano in attesa di un’imminente consegna di sostanza stupefacente. Reperiti due soggetti, una cremonese 31enne e un cremonese 41enne, entrambi hanno confermato di essere da alcuni mesi “clienti” dell’uomo, di averlo conosciuto nel mondo della musica, in particolare nei luoghi dove si suona dal vivo a Cremona, e di aver acquistato più volte dallo stesso, anche in via Manini, dosi di mezzo grammo di eroina dietro corrispettivo di 20 euro. Hanno inoltre ammesso che anche in questo caso erano in attesa della consegna di eroina da parte del 56enne e per ciò gli avevano inviato numerosi messaggi senza ricevere risposta perché incappato nel controllo dell’Arma.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • luciano1956

    in galera non và piu nessuno ormai

    • Illuminatus

      mah…chi ha depenalizzato i reati, il governo Renzi o sbaglio?

  • Mirko

    Va bè questo è incitamento a commettere reato, in galera ci deve andare colui che ha depenalizzato i reati e tutti coloro che la legge l’hanno firmata….sono in Italia vieni condannato alla libertà, nel resto dei paesi civili la galera te la fai