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Fare Nuova la Città risponde
a Ceraso su referendum
strada sud

Lettera scritta da Ass. Fare Nuova la Città

Le uscite estive della consigliera Ceraso, non diverse da quelle invernali, suscitano tre riflessioni molto semplici:
1) se la minoranza (gran parte della quale è stata al Governo della città) non conosce i regolamenti, non ha rispettato i tempi e pretende ora di cambiare in corsa le regole del gioco non è certo colpa del Sindaco e della Presidente del Consiglio.
2) se la maggioranza tiene fede al proprio programma elettorale con cui ha vinto le elezioni è certamente un merito non un difetto. Tra l’altro nel programma elettorale del centrodestra del 2014 non era nemmeno presente la Strada Sud, tanto se ne dava importanza…
3) si sta parlando non della realizzazione di una strada (dal costo di 15 milioni e dagli incalcolabili impatti ambientali) ma della previsione di una strada.
E per la previsione di una strada la città dovrebbe impiegare 150mila euro per un referendum nemmeno vincolante?
La maggioranza preferisce spendere i soldi pubblici in altro modo… meglio aggiustare le strade esistenti e studiare con serietà come si sta facendo nel Pums mitigazioni al traffico nel comparto di Via Giordano!

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Tanto tra pochi mesi anche questi spariranno…

  • antonio1956

    Se la maggioranza dovesse tener fede al proprio programma dovrebbe dismettere l’inceneritore. Non lo ha fatto perché la dismissione, mi pare di aver capito, comporterebbe costi troppo elevati e quindi, pur se nel programma, si è abbandonata questa ipotesi e non si è indetto un referendum.
    Se la maggioranza avesse abbandonato lo stralcio della strada sud, che non avrebbe comportato l’inizio dei cantieri il giorno dopo in quanto si parla di una previsione di strada, nessuno si sarebbe sognato, probabilmente , di dare inizio alla procedura per il referendum, con i costi che ha indicato. La mancanza di tatto nei confronti degli abitanti di sud-est della città è stata comunque esemplare.
    Se nel programma del centro-destra, che non mi rappresenta, non era nemmeno presente la strada sud, non si capisce perché il centro-sinistra, che non mi rappresenta, lo abbia tirato in ballo.
    Prima degli eventuali impatti ambientali della strada sud, supposti, è necessario, a parer mio, tener conto della salute degli abitanti della zona sud-est della città e il Pums, del quale finora si è solo sentito parlare, e che il cittadino comune come il sottoscritto non ha ancora avuto modo di conoscerlo. Si conosce il significato dell’acronimo, che va molto di moda. E sono passati quattro anni.
    Per finire, è doveroso un no-comment riguardo alle risorse destinate ad aggiustare le strade esistenti. Corso Garibaldi docet.