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Canneto, donna accoltella
a morte bibliotecaria
Aggredito anche cremonese

CANNETO SULL’OGLIO – Tragedia della follia a Canneto, provincia di Mantova. Una donna in preda a raptus nel pomeriggio è entrata nel museo del giocattolo in piazza Gramsci, e ha accoltellato due persone, un ragazzo di Asola e una donna di Canneto, morta poco dopo in seguito alle ferite: vani i tentativi di rianimare Paola Beretta, 54enne bibliotecaria del paese, nota ed apprezzata per il suo impegno anche in quel museo dove ha trovato una morte assurda. Lascia il marito Matteo e tre figli.

La folle è poi uscita sulla piazza e se l’è presa con una anziana in carrozzina accompagnata dal figlio. A intervenire per bloccare l’accoltellatrice sono stati un gruppo di giovani e Marco Quatti, comandante della polizia locale di Asola.

Qualche ora prima, nella notte, la stessa donna aveva cercato di aggredire una donna che si era fermata a prendere le sigarette ad un distributore automatico di via Garibaldi. P.V. ristoratrice, era per fortuna riuscita a rifugiarsi nel suo locale, a pochi metri di distanza.

Una giornata terribile a Canneto, dove si sono mobilitati ambulanze (anche con elisoccorso), carabinieri e polizia locale e che solo nel pomeriggio sono riusciti ad intercettare la donna bloccandola in piazza. Dalle prime informazioni si tratterebbe di una badante straniera di 58 anni.

AGGIORNAMENTO – In piazza è stato aggredito il cremonese Antonio Barisani, 66 anni, che stava spingendo la carrozzina della madre Santina. Nella colluttazione con la badante l’anziana è caduta a terra. La badante faceva assistenza a Luciana Bucella di Canneto. Ieri notte, dopo aver tentato di colpire in via Garibaldi, era tornata a casa dall’anziana che assisteva e lì era rimasta anche tutta la mattina, fino a sabato alle 16. Poi, avendo un’ora libera, è tornata a colpire in piazza Gramsci, stavolta mortalmente. Il paese è sotto choc, le indagini continuano, per capire i motivi che possano aver scatenato tanta violenza. Paola Beretta era molto conosciuta e apprezzata per il suo operato presso il comune, la biblioteca e il museo.

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