Un commento

Darussafaka Istanbul
mette a dura prova
la nuova Vanoli: 98-71

foto Sessa

Il Darussafaka Tekfen Istanbul si aggiudica con pieno merito il 4° memorial Michelangelo Barcella organizzato al PalaRadi dalla società del presidente Aldo Vanoli. Ha sconfitto 98-71 i biancoazzurri di coach Fioretti (Meo Sacchetti impegnato in contemporanea con la nazionale azzurra contro la Polonia). I turchi, squadra di primo livello internazionale che parteciperà all’Eurolega (lo scorso anno vittoriosa in EuropCup) hanno manifestato chiaramente la loro netta superiorità.

Nel primo quarto dominio assoluto dei turchi che prendono il controllo della situazione con un gioco corale ben organizzato soprattutto in attacco. In evidenza Diebler e Savas mentre da parte Vanoli su tutti Ricci che infila 8 punti (15-35 al 10’) nella seconda frazione prendono più coraggio i locali che riescono ad andare a canestro trovando maggiore intesa nello sviluppo degli schemi. Bene Aldridge con un paio di triple e Demps. 40-57 al riposo. Il play del Darussafaka McCullum dà spettacolo con giocate d’alta classe e serve deliziosi assist ad Eric: 47-70 al 26’. Evans svetta in attacco infila 12 punti e 54-75 al 30’. Nell’ultima frazione gli ospiti guadagnano anche 34 punti di margine, con quattro triple e non c’è più storia. Ricci ha lottato sino alla fine con disinvoltura ed applicazione sia in attacco che in difesa. Il pubblico cremonese si aspettava di vedere all’opera sul parquet per qualche minuto il pivot Mathiang ma, come aveva preannunciato la società, è stato tenuto a riposo in quanto in ritardo di preparazione. Se tutto procederà secondo i piani di recupero prestabiliti il giocatore dovrebbe esordire ufficialmente nell’amichevole di mercoledì a Piacenza alle ore 18.30 contro la Bakery di Lega2. Quest’oggi alle 18 Diener e compagni saranno nuovamente in gioco a Gussago (Bs) nel memorial Mingotti contro Torino allenato da coach Larry Brown in cui milita l’ex Marco Cusin.

Marco Ravara

fotoservizio Sessa

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Commenti
  • MENCIA

    tropo forti e noi senza pivot