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Milano via Treviglio, altro
ritardo venerdì. Degli Angeli:
'Risarciteci ore di vita perse'

Altro ritardo questa mattina del treno in partenza da Cremona per Milano Porta Garibaldi delle 6.35, partito invece mezz’ora dopo, alle 7, 07.  Un ritardo dovuto a disguidi nella preparazione del treno, avverte Trenord, situazione che i pendolari conoscono fin troppo bene, vista la pessima giornata di mercoledì, con ritardi superiori all’ora per i treni del ritorno sempre da porta Garibaldi.

A questo proposito, il consigliere regionale M5S Marco Degli Angeli, chiede che i responsabili risarciscano le ‘ore di vita perse’: “Sicuramente una provocazione – afferma –  ma la ricaduta di tutti questi ritardi, soppressioni e negligenze targati Trenord rende sempre più concreta e necessaria questa proposta: rimborsare le ore di vita perse.
La misura era già colma anni fa per i pendolari, figuriamoci ora.
Negli ultimi due giorni un pendolare della tratta Cremona – Milano via Treviglio ha perso dalle 2 alle 3 ore di vita (non osiamo sommarle a quelle dell’anno per non spaventarvi).
Chi le restituisce?
Sicuramente non i bonus che ogni tanto Trenord emette dimenticandosi della numerosa popolazione “IoViaggio”. Bonus spesso ridicoli e difficili da ottenere. La storia è ben diversa in altri paesi europei dove le comunicazioni di eventuali problemi sono sempre puntuali e dove per esempio in Belgio la gente prima di salire sul treno fa una foto al tabellone delle partenze così, in caso di ritardo, mostra subito la prova e può ricevere entro due settimane sul proprio conto corrente il rimborso (25% se 15 minuti di ritardo, 50% se 30 minuti e 100% se un’ora).
Se Trenord offrisse un buon servizio in termini di connettività,  i pendolari potrebbero almeno occupare il tempo con il telelavoro piuttosto che informandosi su internet, ma su quella tratta la rete è praticamente inesistente o saltuaria, il che rende spesso difficile anche avvisare i propri cari nelle zone di incrocio.
È ora di smetterla di prendere per i fondelli i pendolari (e contribuenti)!
Spesso Trenord compie scelte di circolazione scellerate lungo la tratta, che altro non fanno che rallentarla; la totale assenza di informazione in stazione fino a danno compiuto, toglie la possibilità ai pendolari di tornare a casa per altre tratte o con altri mezzi (ad es. nella giornata del 20/09 – il treno 10475 da Porta Garibaldi non ancora uscito dal deposito di Fiorenza e dato in orario fino all’ultimo minuto – su tabelloni e app – per poi partire con 30 minuti di ritardo). Il 19 settembre la stessa storia, sia il mattino che nella tratta serale. Ogni giorno la stessa storia, ritardi, porte che non si aprono, mancanza di comunicazioni e treni in pessime condizioni.
Il trasporto su rotaia deve essere completamente rivisto nel breve periodo sia in termini di materiale rotabile che infrastrutturale sia in termini di competenze. Il Ministero sta facendo la sua parte (arriveranno treni nuovi, macchinisti e personale di bordo ) ora tocca anche alla regione!”

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Commenti
  • pendolarestanco

    venerdì 21 settembre, linea mn-cr-mi: treno re2646 soppresso, treno re2648 con viaggiatori in piedi da ponteadda ed arrivato in ritardo di ca 15min a milano perchè trenord lo ha costretto a fermate supplementari “causa soppressione treno in linea”. risultato chi doveva prendere treno re2646 è arrivato a milano con “solo” una ora di ritardo (e carrozze sovra affollate)…brava trenord, brava: nemmeno i trenini di un diorama sarebbero capaci di gestire!

  • Mario Rossi SV

    Quindi quando perdo tempo a cercare il posto per parcheggiare chiedo i danni al sindaco?