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Sabato in fiera arriva il
ministro Centinaio. Si parlerà
anche di fake news sul latte

Domani alle 10 il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio sarà in visita alle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona. Il programma prevede la visita ai padiglioni e il saluto ai convegni “Il benessere animale e la filiera latte”, “I mutamenti climatici e l’agricoltura. Come gestire e risparmiare le risorse idriche” e “Le fake news fanno male, non il latte”.

Oggi intanto si è parlato di “rischi e opportunità del trattato di libero scambio Eu-Canada e lattiero-caseario” alla tavola rotonda dedicata all’accordo Ceta. Secondo i dati forniti da Fabio Del Bravo, dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), è un mercato agroalimentare potenziale compreso fra i 15 e i 30 miliardi quello che le imprese italiane potrebbero recuperare con la lotta all’italian sounding. Esistono sostanzialmente due tipologie di tentativo di imitazione di produzioni italiane: una “trasparente” e che si limita a evocare le modalità e lo stile italiano (circa il 55% del totale) e una “oscura”, molto vicina alla mistificazione. La prima potrebbe essere aggredita con vere esportazioni italiane fino al 25% della quota, la seconda fino al 15%.

A difendere un accordo che oggi in Italia divide gli attori della filiera fra pro-Ceta e contro-Ceta, è stato Jean-Marc Trarieux, capo Unità “Americhe” della DG Agricoltura Commissione Europea: «Il Ceta – ha detto – non mette in discussione gli standard sanitari e di qualità già in vigore in Europa: le richieste sanitarie, per esempio, rimangono identiche in tutto il percorso di eventuali prodotti di carne canadese. Il Canada, se intende esportare in Europa, deve quindi sviluppare una filiera dedicata per l’export. Noi troviamo positivo che un partner come il Canada abbia accettato un accordo rispettoso di quel tipo di standard. Col Ceta abbiamo posto l’enfasi sui formaggi europei, ottenendo un contingente su questo tipo di prodotti. Il contingente però, oggi, è ancora sotto-utilizzato dalle aziende europee». Anche se nei primi 7 mesi dell’anno i volumi dell’export sono aumentati del 20% (secondo di dati di Assolatte, in rappresentanza della quale è intervenuto il consigliere delegato per l’export Fabio Leonardi), ci sarebbero dunque maggiori margini di miglioramento. A favore del Ceta è il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti: «In questo momento l’Italia decide di chiudersi con battaglie smentite dai numeri. Quello sui formaggi in Canada è un accordo che porta vantaggi. Quale è la strategia agroindustriale per il sistema italiano?».

E’ Giorgio Mercuri, presidente dell’Alleanza delle cooperative italiane agroalimentari a porre l’accento su sistemi delle licenze e indicazioni geografiche: «Continuiamo a pensare che il Ceta sia un buon accordo, poiché il mercato canadese è un mercato in continua crescita per l’export agroalimentare italiano già da qualche anno. E’ inoltre importante perché permette di competere, con condizioni di accesso al mercato più regolate, con competitor storici quali gli USA e il Messico, legati dal Nafta. L’accordo prevede anche modalità di confronto diretto europeo con la controparte canadese. Ci sono comunque alcune questioni che vanno meglio comprese e in qualche modo trattate dall’Ue, come per esempio il sistema delle licenze per i formaggi, i meccanismi di difesa per le nostre indicazioni geografiche e il trattamento dei vini europei».

Sempre oggi in fiera è stata consegnata la Targa Beltrami, riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad aziende e operatori del settore che si sono distinti in modo particolare per l’impegno e i risultati ottenuti nel campo dell’innovazione, della ricerca e delle soluzioni per l’agricoltura e l’allevamento, è stata consegnata a quattro aziende.

Per la categoria “Allevamento di precisione”:
Il primo premio è andato a DeLaval spa per DeLaval VMS V300
Il secondo premio a Ozolea per METR
Una segnalazione speciale è stata assegnata a Deatech per il Robot Omega

Per la categoria “Efficientamento energetico in ambito agricolo e allevatoriale”
Il primo premio è a De Laval spa per DeLaval OptiDuo
Il secondo premio è andato a Biolectric srl per il Micro impianto a Biogas

Un premio speciale è stato poi assegnato al giornalista Tommaso Cinquemani, in relazione alla sua attività di divulgatore delle innovazioni tecnologiche e digitali del settore agro zootecnico.

E’ andato invece alle due allevatrici piacentine Sara ed Elena Ferrari l’edizione 2018 del Premio Balestreri. Grazie a un lungimirante ampliamento dell’azienda di famiglia, Sara ed Elena sono passate dalla gestione di un allevamento di una settantina di vacche (nel 2011) a una azienda con 300 capi affiancata da un impianto a biogas da 250 kWh con due digestori poi allargati a tre. Lo scorso anno, anche con l’aiuto del PSR, l’azienda ha deciso di aumentare la superficie per i bovini in linea con una logica di aumento del benessere animale con un progetto da 170 ulteriori posti cuccetta, oltre a un ampliamento della sala mungitura e tre trincee nuove da insilamento. l riconoscimento è dedicato a Mino Balestreri, il giovane allevatore cremonese scomparso a soli 24 anni nel 1998.

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona si chiuderanno domani 27 ottobre. Nel programma della giornata anche un incontro intitolato Le “fake news” fanno male, non il latte alle ore 10.30 in sala Monteverdi di CremonaFiere. Il crescente aumento di fake news sul latte e sulla sua sicurezza produttiva rappresenta un grave danno per il comparto agro-zootecnico italiano e per i consumatori. Necessaria quindi una corretta informazione che approcci il valore del latte nella sua complessità come elemento la cui validità è confermata anche per i moderni stili di vita.

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Commenti
  • Graziano Ansaldi

    Ancora con queste parole :”Fake news”. Non se ne può più. Da quando ne ha parlato quell incompetente ignorante di Trump, sono dappertutto.

  • Italiana

    Sono fake news anche lo spandimento dei fanghi nel territorio?