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Sotto il ponte in ferro (riaperto)
detriti, legname e prefabbricati
spinti a valle dalla corrente

ORE 10, LUNGO PO EUROPA. Si sta lavorando per mettere al sicuro le imbarcazioni ancora attraccate in previsione dell’ondata di piena, che tuttavia non dovrebbe arrivare sulla strada alzaia. Davanti alla canottieri Flora, dove a controllare il fiume ci sono anche il presidente Pier Fabris e il direttore Giulio Maldotti, vengono portate a secco le imbarcazioni, mentre la corrente trascina detriti, che sono ancora poca cosa rispetto a quanto si attende da Pizzighettone dove un enorme quantitativo di tronchi si è accumulato ai piedi dei piloni del ponte Trento e Trieste. Anche il cadavere di un cinghiale viene trascinato giù dalla corrente e qualcuno osserva che il vento che tira in senso contrario, da est, non aiuta il deflusso delle acque. Il timore è anche per le prossime ore e prossimi giorni e riguarda la possibile apertura delle paratie di laghi montani.

A monitorare la situazione, prima di dirigersi verso Pizzighettone, l’assessore Alessia Manfredini, il comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza, il dirigente della Protezione civile Marco Pagliarini.

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Cresce l’attesa, insieme al livello dell’acqua, che ha raggiunto ormai i 36 centimetri sotto lo zero idrometrico e che continua a salire di ora in ora. Grande l’attenzione soprattutto per il massiccio cumulo di detriti accumulati sotto il ponte Trento Trieste a Pizzighettone, dopo il crollo della passerella pedonale. “Siamo in una situazione di stallo” commenta Pagliarini. “Aspettiamo l’evoluzione della situazione a Pizzighettone, e ci auguriamo che lo sblocco dei detriti non avvenga in modo compatto. Da quando questo accadrà ci vorranno circa quattro ore perché arrivino al ponte di Cremona”.

AGGIORNAMENTO ORE 15 – Una grande massa di detriti, generati dalla rottura del ponte pedonale sul fiume Adda a Pizzighettone ha oltrepassato Crotta d’Adda riversandosi nel fiume Po. Il transito dei detriti a Cremona dovrebbe avvenire intorno alle 16 di oggi. Per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone, come concordato con la Prefettura di Cremona, il Comune ha deciso di sospendere il passaggio di veicoli sul ponte in ferro di Cremona che collega la città alla sponda piacentina oltre che di sospendere i passaggi dei treni durante il transito della massa galleggiante. I detriti attualmente si sono dispersi in vari agglomerati e pertanto è ipotizzabile che il loro transito possa durare fino ad un’ora. Il blocco sulla sponda cremonese sarà effettuato dalla Polizia Locale del Comune di Cremona, mentre sulla sponda piacentina dalla Polizia Stradale. Lo stop al traffico sarà dato solamente all’avvistamento della massa e durerà fino al suo completo transito.

AGGIORNAMENTO ORE 16,30 – Scattata la chiusura temporanea del ponte in ferro, revocata appena 15 minuti dopo. I detriti arrivano spezzettati all’altezza di Cremona, quindi la chiusura del manufatto potrebbe non rendersi necessaria. Sul posto Protezione civile, Polizia Locale, Polizia Fluviale, addetti delle Ferrovie, Aipo, Carabinieri.

g.biagi – l.bosio

SEGUONO AGGIORNAMENTI

 

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