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'Solo due corsie su 20 per
il nuoto libero in piscina
Ho dovuto rinunciare'

Scrivo in qualità di fruitore della Piscina Comunale di Cremona per denunciare una situazione al limite. Ieri pomeriggio ho potuto constatare con mano quanto la struttura sia a tutti gli effetti inutilizzabile.

Mi sono presentato attorno alle 17:30 e ho pagato il biglietto d’ingresso per il nuoto libero. Dopo essermi cambiato e diretto verso le vasche, ho scoperto con grande sorpresa che nell’intera piscina, composta da un totale di 20 corsie, soltanto due erano quelle disponibili per il nuoto libero. Il risultato? In questi due spazi risicati si erano già ammassate tutte le persone che erano lì per nuotare al di fuori dei corsi: almeno sei per lato, che si rincorrevano e nuotavano a distanza ravvicinata. Tutto il resto della piscina era impraticabile, perché riservato a corsi di ogni tipo.  Ho subito chiesto al bagnino se ci fossero alternative, ma la sua risposta è stata negativa. Mi sono quindi recato alla reception per segnalare l’accaduto; lì mi è stato detto che “la sera le corsie
libere sono sempre e solo due”. Me ne sono quindi andato senza essere nemmeno entrato in vasca.

Mi permetta una considerazione: se si tratta di un servizio messo a disposizione della cittadinanza, che senso ha limitarlo in questo modo nella fascia oraria di maggiore afflusso e precludere di fatto la possibilità di fruirne? Io ho pagato regolare biglietto, ma la  struttura non mi ha messo in condizioni di utilizzarlo. Non credo certo di essere l’unico, e mi chiedo perché l’amministrazione comunale non vincoli il gestore privato a garantire la fruibilità delle corsie per i cremonesi che vogliono semplicemente nuotare.

Grazie per l’attenzione,

Alessandro Zagni

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