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Braccialetti elettronici, presidio
in tribunale. 'Valido strumento
di controllo e di sicurezza'

Gli avvocati della Camera Penale

Presidio, questa mattina in tribunale, degli avvocati della Camera Penale di Cremona e Crema ‘Sandro Bocchi’ per promuovere la manifestazione, organizzata dalla Sezione di Firenze dell’Unione Camere Penali, in favore dei ‘Braccialetti Elettronici’. A Cremona, nella sede dell’Ordine degli avvocati, il presidente della Camera Penale Alessio Romanelli e i colleghi iscritti hanno indossato un braccialetto arancione che simboleggia quello elettronico per appoggiare l’iniziativa.
“Si tratta di dispositivi di controllo in remoto’”, hanno spiegato gli avvocati, “che consentono di verificare a distanza la localizzazione di un soggetto e che vengono utilizzati nel caso in cui il magistrato applichi misure cautelari che richiedano il costante riscontro della posizione di un soggetto, oppure di misure alternative alla detenzione per le quali sia necessaria la verifica delle zone di permanenza obbligata o di non avvicinamento ad alcuni luoghi da parte del soggetto. L’utilizzo di questi strumenti è prescritto dal Codice di Procedura Penale ed ha come finalità principale il controllo del rispetto delle prescrizioni che sono state applicate dal magistrato. La funzione dei Braccialetti Elettronici, in caso di detenuti, è dunque quella di consentire a questi di accedere a misure non detentive, nel rispetto dei limiti di pena determinati, ma al contempo di garantire la sicurezza dei cittadini, oltre che di superare il problema del sovraffollamento delle carceri e della carenza di personale di Polizia, il cui impiego in visite e controlli dei detenuti ammessi a misure domiciliari sottrae risorse attive. Attualmente la disponibilità di Braccialetti Elettronici è esigua e quindi permangono tutte queste problematiche”.

S.P.

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